Carlantino (FG), 22 agosto 2023 – I cittadini di Carlantino sono senza medico di famiglia e vivono una condizione di estrema emergenza.

 

Da settimane, infatti, è possibile rivolgersi soltanto alla guardia medica, che però non può soddisfare tutte le richieste, poiché per le analisi e certi tipi di farmaci è necessario che si esprima il medico di base.

 

Questa problematica crea un aumento della tensione sociale, perché tale stato di sofferenza si va a sommare alle ulteriori criticità che attanagliano le piccole comunità delle aree interne dei Monti Dauni, distanti dai centri ospedalieri e caratterizzate da infrastrutture stradali non ottimali.

 

C’è da aggiungere, poi, che il medico con residuo di assistenza più vicino è a Pietramontecorvino, meta troppo distante soprattutto per anziani ed infermi.

 

Sono molte, infatti, le persone allettate con patologie serie, che non possono aspettare le lungaggini burocratiche e hanno urgentemente bisogno di avere un medico.


Per questo motivo, in questi giorni a Carlantino i cittadini hanno sottoscritto una petizione indirizzata al ministro della salute, al presidente della Regione, al prefetto di Foggia e al direttore generale dell’Asl Fg Antonio Nigri.

 

 

I firmatari sono 406 e chiedono l’immediata nomina di un medico di medicina generale, facendo ricorso anche alla strada del precetto nei confronti dei medici presenti all’interno del Servizio Sanitario oppure facendo ricorso in extremis ai medici militari.

“L’art. 32 della Costituzione – dicono i firmatari – dice che ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività’.

 

Tale fondamentale diritto viene meno se, il medico di famiglia, quale primo presidio della sanità al cittadino, non è più presente capillarmente sul territorio”.

 

Una prima soluzione prospettata, che i cittadini respingono al mittente, è quella di attivare un servizio taxi sanitario per sopperire alle esigenze di tutti coloro che non possono muoversi con mezzi propri.

Una soluzione che, secondo i cittadini, assolutamente non è in grado di soddisfare le numerose richieste di assistenza da parte degli anziani e che soprattutto non fornisce risposte alle tante persone che necessitano di assistenza domiciliare.

 

(Nota stampa)

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