Cronoprogramma PNRR: Presentazione dei nuovi servizi sanitari per la Capitanata durante la conferenza stampa della ASL Foggia.

Cronoprogramma PNRR: Presentazione dei nuovi servizi sanitari per la Capitanata durante la conferenza stampa della ASL Foggia.

Foggia, 27 maggio 2024 – La ASL Foggia ha presentato oggi nel corso di una conferenza stampa, il cronoprogramma dei lavori previsti nell’ambito dei finanziamenti PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) MISSIONE M6 – SALUTE COMPONENTE C1 – Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale.

I lavori riguardano: 26 Case della Comunità e 7 Ospedali di Comunità per un totale di 29.161.556 euro.

Presenti alla conferenza stampa il Direttore Generale della ASL Foggia Antonio Nigri, la Direttrice Sanitaria Mara Masullo e la Task Force PNRR aziendale coordinata dal Direttore dell’Area Gestione Tecnica Marcello Tedone.

 

Oggi – ha dichiarato Nigri – parte la fase operativa di attuazione alla riforma dell’organizzazione territoriale dei servizi sanitari prevista dal DM 77 del 2022. L’impegno che assumiamo oggi è definire un cronoprogramma con l’avvio dei cantieri e stringere con le amministrazioni locali un’alleanza virtuosa che ci consentirà di portare a termine gli obiettivi che il PNRR stabilisce”.

Da oggi partono i cantieri con il seguente inizio lavori: 

  • 27 maggio: Casa della Comunità di Rodi Garganico e Ospedale di Comunità di Vico del Gargano;
  • 10 giugno: Ospedale di Comunità di Vieste; 
  • 17 giugno: Case della Comunità di San Marco in Lamis, Torremaggiore, Vieste; 
  • 24 giugno: Case della Comunità di Foggia (via Grecia), Peschici, Bovino, Cagnano Varano;
  • 1 luglio: Casa della Comunità di Monte Sant’Angelo;
  • 9 settembre: Case della Comunità di Manfredonia.

A ottobre 2024 inizieranno i lavori della struttura di Foggia (via Protano) che ospiterà Casa della Comunità e Ospedale della Comunità (previo rilascio di autorizzazioni amministrative), delle Case della Comunità di Stornarella e Troia e dell’Ospedale di Comunità di Volturino.

A novembre 2024 partiranno i cantieri degli Ospedali di Comunità di San Marco in Lamis e San Nicandro garganico e della Casa della Comunità di Vico del Gargano.

A gennaio 2025 start per le Case della Comunità di Serracapriola, San Paolo di Civitate e Accadia.

A febbraio 2025 partenza dei lavori per: le Case della Comunità di Lucera e Orsara di Puglia e dell’Ospedale di Comunità di Monte Sant’Angelo.

A marzo 2025 le Case della Comunità di San Giovanni Rotondo, Cerignola.

A giugno 2025: Case della Comunità di Biccari e Carpino.

A settembre 2025 case della Comunità di Pietramontecorvino, Rocchetta Sant’Antonio, Apricena. 

Tutto questo – ha concluso Nigri – è frutto di un intenso lavoro sinergico che vede coinvolti direzione strategica, area Tecnica, task force e direttori delle varie strutture territoriali, impegnati ad organizzare i trasferimenti delle attività, ove necessario, per consentire l’avvio dei lavori e garantire la continuità dei servizi al cittadino”.

 

Cronoprogramma PNRR: Presentazione dei nuovi servizi sanitari per la Capitanata durante la conferenza stampa della ASL Foggia.
Cronoprogramma PNRR: Presentazione dei nuovi servizi sanitari per la Capitanata durante la conferenza stampa della ASL Foggia.

 

Cosa è la Casa della Comunità

La Casa della Comunità è il luogo fisico, di prossimità e di facile individuazione al quale la persona assistita può accedere per poter entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria.

La Casa della Comunità prevede un modello di intervento multidisciplinare; al suo interno opereranno équipe multiprofessionali composte da:

  • Medici di Medicina Generale
  • Pediatri di Libera Scelta
  • Specialisti Ambulatoriali
  • Infermieri 
  • Psicologi.

Cosa è l’Ospedale di Comunità

L’Ospedale di Comunità è una struttura sanitaria di ricovero che afferisce alla rete di offerta dell’Assistenza Territoriale e svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, con la finalità di evitare ricoveri ospedalieri impropri o di favorire dimissioni protette in luoghi più idonei al prevalere di fabbisogni sociosanitari, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e dell’autonomia e più prossimi al domicilio.

 

(Nota stampa)

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