Angiola esprime critiche verso Amatore al Settimo Tavolo della Cultura, con il Comune di Foggia come scenario di fondo.

Angiola esprime critiche verso Amatore al Settimo Tavolo della Cultura, con il Comune di Foggia come scenario di fondo.

Foggia, 27 maggio 2024 – Emerge una forte critica da parte di Nunzio Angiola riguardo al Settimo Tavolo permanente della Cultura e dello Spettacolo a Foggia.

Le sue osservazioni evidenziano un atteggiamento verticistico e poco collaborativo, sottolineando la mancanza di volontà di collaborare e di essere funzionali rispetto agli obiettivi della Filiera culturale.

 

Critica al Settimo Tavolo della Cultura

 

Di seguito, si riporta la nota diffusa da Nunzio Angiola.

 

 

“Venerdì ero presente al Settimo Tavolo permanente della Cultura e dello Spettacolo. La maggioranza che regge il Comune ha partecipato in massa, con i due consiglieri Cagiano e Strippoli e con i due assessori Amatore e Aprile.

 

Completava l’ampio spiegamento di forze, la presenza di Peppino d’Urso. Sentendo i loro interventi mi sono persuaso del fatto che l’amministrazione comunale non abbia alcuna volontà di collaborare ed essere funzionale rispetto a certi obiettivi che la Filiera si è data.

 

Non una parola rispetto alla necessità di potenziare e completare il censimento capillare.

 

Forse si preferisce non creare troppa consapevolezza intorno alle svariate competenze che animano il mondo della cultura e dello spettacolo; non una parola su come fronteggiare la crisi che il comparto sta attraversando; non una parola sulla necessità di incentivare la frequenza di iniziative culturali e spettacolo da parte dei giovani.

 

Critiche al Modello Obsoleto

Poi l’assessora Amatore ha comunicato seduta stante la decisione unilaterale di perpetuare il modello obsoleto della Consulta della Cultura, che in passato già si è rivelato deficitario, anziché acconsentire alla richiesta della filiera di attivare un Tavolo permanente istituzionale che è cosa ben diversa”. Lo ha dichiarato Nunzio Angiola.

 

Emerge una critica da parte di Angiola nei confronti di Amatore al Settimo Tavolo della Cultura a Foggia. Le osservazioni di Angiola sottolineano un atteggiamento poco collaborativo e la mancanza di progresso nell'approccio alla cultura e allo spettacolo.
Emerge una critica da parte di Angiola nei confronti di Amatore al Settimo Tavolo della Cultura a Foggia. Le osservazioni di Angiola sottolineano un atteggiamento poco collaborativo e la mancanza di progresso nell’approccio alla cultura e allo spettacolo.

 

Ritardi nella Programmazione

“Una parola la devo spendere – ha poi continuato Angiola – rispetto alla programmazione dei sostegni alle iniziative progettuali del settore. Il bando per i contributi doveva essere emanato entro il 31 marzo e pare che si attenda l’approvazione del Bilancio consuntivo per poter utilizzare l’avanzo di amministrazione.

Mi hanno colpito le parole dall’assessora Amatore che addirittura ha dichiarato “di non bramare altro se non di poter emanare il bando”.

Personalmente ritengo che le parole vaghe e generiche se le porti il vento e per questo ho stigmatizzato il fatto che il Bilancio consuntivo l’amministrazione avrebbe potuto approvarlo ad inizio 2024 (visto che aveva approvato a fine 2023 il bilancio di previsione copia-incolla redatto dai commissari), per poi procedere entro il 31 marzo all’approvazione del bando per i contributi.

Mi sarei aspettato anche un annuncio in merito alle risorse che l’assessora Amatore intende stanziare per il bando, ma di questo neanche l’ombra”.

Atteggiamento Verticistico

“Quello che noto da parte dell’assessora Amatore è un atteggiamento verticistico e poco collaborativo, basato su un approccio culturale eventistico, che oltre a non lasciare alcuna eredità culturale, non crea consapevolezza e progresso.

Il Consigliere Cagiano poi si rende simpatico, quando mi taccia di non essere a favore della cultura per aver votato a favore di un emendamento che mirava a potenziare la videosorveglianza a Foggia, in stato disastroso, sottraendo risorse al capitolo della cultura.

Vorrei ricordare al consigliere Cagiano che io ho votato contro tutto il vergognoso Bilancio di previsione 2024, essendo un bilancio sgarrupato, senza né capo né cosa, copia-incolla dai commissari”, ha chiosato infine Angiola.

 

 

 

(Nota stampa)

 

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