Nunzio Angiola

Nunzio Angiola

Foggia, 17 giugno 2024 – Il Centro Sociale Polivalente per Diversamente Abili e i disabili di Foggia tenuti in ostaggio delle peggiori beghe burocratiche. Sul punto è intervenuto il consigliere comunale Nunzio Angiola, ex parlamentare e segretario provinciale del Movimento civico “Cambia”.

 

“Il Centro Sociale Polivalente per Diversamente Abili doveva sorgere in via Candelaro n. 96/G, si tratta di un immobile di proprietà comunale ceduto dalla Regione Puglia e acquisito al patrimonio comunale con Delibera di C.C. n. 73 del 29.9.2017. Ad oggi, nonostante il lungo tempo decorso, il Centro non è funzionante e non è autorizzato al funzionamento.

La criticità risiede nella necessità di rendere disponibile, per poter autorizzare l’esercizio delle attività presso la struttura, il titolo di godimento della stessa. In data 6.7.2020 veniva affidato incarico professionale al geometra Verzicco che successivamente scriveva all’Arca Capitanata chiedendo di apporre la firma sul frazionamento della particella 1015 del foglio 78, da cui scaturiva la particella 2368 che interessa in questa sede.

 

Angiola con il Comune di Foggia come scenario di fondo.
Angiola con il Comune di Foggia come scenario di fondo.

 

Il Servizio Patrimonio nel 2021 delegava il geometra Verizicco di effettuare la variazione catastale della succitata particella 2368, al fine di regolarizzare l’errato accatastamento avvenuto nel 1997 da parte di Arca Capitanata. Sennonché gli atti venivano sottoscritti solo dal Comune e non dalla Regione, in quanto la Regione si riteneva non proprietaria della particella. Gli atti venivano inviati alla Agenzia del Territorio che rilasciava pareri negativi il 30.3.2021, chiedendo la sottoscrizione da parte della Regione–Ramo Tratturi che risultava intestataria”.  Lo ha ricordato il prof. Nunzio Angiola.

 

“Da allora non cambiato niente, ha aggiunto Angiola. Ad aggi il Centro Sociale Polivalente per Diversamente Abili e i disabili di Foggia potenziali fruitori, sono tenuti in ostaggio delle peggiori beghe burocratiche, tra Comune, Arca Capitanata e Regione, che si consumano ormai da anni sulla pelle di questi ignari e fragili cittadini e delle loro famiglie.

Il nostro giudizio, senza possibilità di appello, travolge senza dubbio alcuno la gestione Landella e quella commissariale. Come se non bastasse, nel frattempo la gestione è stata affidata, a seguito di gara, al Consorzio Aranea, con determina dirigenziale n. 1239 del 2020. E ciò espone di certo il Comune al rischio di essere citato per danni e mi meraviglio del fatto che ciò non sia ancora accaduto”.

 

“Apprezziamo la buona volontà manifestata dall’assessore Emanuele che, nel rispondere all’interrogazione, ha manifestato sincero interesse a mettere la parola fine a questo obbrobrio burocratico e di aprire e rendere funzionante il centro. A settembre, se nulla si muove, ripresenteremo una nuova interrogazione, che in questo caso tirerà in ballo l’attuale amministrazione , perché il ruolo della minoranza consiliare è quello di alzare i riflettori su carenze e abusi e noi questo ruolo lo stiamo esercitando nell’interesse dei cittadini foggiani, a partire da quelli più bisognosi di aiuto”, ha chiosato infine Angiola.

 

(Nota stampa)

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