Il Rettore dell'Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio

Foggia, 24 ottobre 2023 – Il Learning Science hub dell’Università di Foggia – centro di ricerca coordinato dalla prof.ssa Giusi Antonia Toto, docente ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale e delegata del Rettore alla Formazione Insegnanti e Formazione Continua – in collaborazione con il DEMET organizza mercoledì 25 ottobre 2023 presso il Dipartimento di Studi Umanistici (aula 4 – Via Arpi) un seminario di approfondimento aperto ai dottorandi e specializzandi Unifg, che vedrà tra gli ospiti il prof. Riccardo Larini, i proff. Eugenia Ferrara ed Enrico Tombesi della Fondazione Golinelli, esperti nel campo delle nuove tecnologie per una didattica inclusiva e potenziata.

 

 

 

“L’Intelligenza Artificiale è una tecnologia all’avanguardia che utilizza algoritmi complessi, reti neurali artificiali e vasti set di dati per simulare l’intelligenza umana e compiere compiti che prima erano ritenuti impossibili” – dichiara il prof. Lorenzo Lo Muzio, Rettore dell’Università di Foggia – Da tempo l’Università di Foggia ha avviato una riflessione critica intorno a questo tema, al fine di valutarne il peso e i vantaggi reali, senza tralasciare il suo volto etico ed inclusivo”.

 

Il Rettore dell’Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio

 

Ecco alcuni dei principali sviluppi nell’ambito dell’IA, che abbracciano ogni settore disciplinare: dall’apprendimento automatico avanzato in grado di analizzare dati in tempo reale e prendere decisioni intelligenti in una vasta gamma di settori, all’assistenza sanitaria di precisione, che consente una diagnosi più rapida e precisa, la scoperta di nuovi farmaci e il miglioramento dei protocolli di trattamento, in grado di accrescere la qualità di vita dei pazienti; dall’assistenza domestica, che garantisce l’ausilio di dispositivi intelligenti, controllati da assistenti virtuali basati su IA, i quali semplificano la vita quotidiana e la rendono sempre più inclusiva attraverso comandi vocali o app, all’apprendimento nel mondo del metaverso grazie al quale è possibile abbattere barriere e superare le fragilità, rendendo il mondo più connesso.

 

 

 

“Si pensi semplicemente ai vantaggi che l’intelligenza artificiale può avere nella vita dei soggetti con disabilità, migliorandola nelle diverse forme di assistenza, ma soprattutto creando strumenti di apprendimento personalizzati per gli studenti, adattando i materiali didattici alle loro esigenze specifiche.

Al centro la prof.ssa Toto, vera anima delle attività inclusive promosse dall’Unifg

Gli insegnanti devono essere formati nell’uso efficace dell’IA in aula e nell’interpretazione dei dati generati da tali sistemi, dati utili non solo al miglioramento dell’apprendimento personalizzato, ma anche alla valutazione e all’autovalutazione”, queste le parole della prof.ssa Toto, vera anima delle attività inclusive promosse dall’Unifg.

 

 

 

“L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il campo dell’istruzione e della didattica in molteplici modi.

 

L’uso dell’IA nell’istruzione offre molte opportunità per migliorare l’esperienza di apprendimento, ma richiede attenzione per garantire che sia utilizzata in modo etico e responsabile e che non escluda alcun gruppo di studenti.

 

Gli sviluppatori, gli insegnanti e i responsabili politici sono chiamati a lavorare insieme per sfruttare appieno il potenziale dell’IA nell’ambito dell’istruzione e non solo”, sottolinea la prof.ssa Annamaria Petito, docente ordinaria dell’Università di Foggia e delegata rettorale alle Politiche di genere e di inclusione.

 

 

 

 

 

“L’etica nell’intelligenza artificiale (IA) è un argomento di crescente importanza, poiché l’IA sta giocando un ruolo sempre più significativo nella nostra società.

 

Le questioni etiche legate all’IA riguardano principalmente il modo in cui l’IA è sviluppata, utilizzata e regolamentata.

 

L’etica nell’IA è un campo in evoluzione e richiede una riflessione continua, insieme a sforzi per sviluppare regole e normative che possano guidarne lo sviluppo e l’uso responsabile.

 

Le organizzazioni, i ricercatori e i responsabili politici stanno lavorando insieme per affrontare queste sfide etiche in modo efficace”, annunciano i proff. Ferrara e Tombesi.

 

 

 

Inoltre, “L’IA ha invaso ogni ambito di vita e contesto di ricerca e noi, oggi, siamo chiamati a guardare in faccia la realtà, aprire tavoli di confronto sul tema e percorrere la strada dell’innovazione.

 

Ciò richiede una collaborazione globale tra istituzioni accademiche, aziende, governi e la società civile tutta al fine di garantire una regolamentazione adeguata e un utilizzo etico.

 

È necessario continuare a investire in ricerca e sviluppo per far sì che l’IA continui a progredire in modo sostenibile”, sottolinea il prof. Grilli.

 

 

 

“L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il campo della ricerca in modo significativo, apportando miglioramenti notevoli in termini di efficienza, scoperta, analisi dei dati e altro ancora.

 

L’IA sta contribuendo a accelerare il progresso scientifico in molte discipline, ma è essenziale considerare attentamente le questioni etiche e la qualità dei dati utilizzati.

 

La ricerca e lo sviluppo continuo nell’ambito dell’IA sono fondamentali per massimizzare il suo impatto positivo sulla comunità scientifica”, così conclude il prof. Tombesi.

 

Card_il futuro è ora Unifg

 

L’Intelligenza artificiale può essere un potente strumento di inclusione ma è fondamentale considerare le sfide legate all’etica, alla privacy, alla trasparenza e alla sicurezza al fine di garantire un’effettiva inclusione e prevenire ogni forma di discriminazione.

 

 

 

Per ulteriori informazioni si prega di contattare il LSh all’indirizzo learningsciencehub@unifg.it.

 

(Nota diffusa dall’Università di Foggia)

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