Custode della Pace: Padre Ibrahim Faltas a Foggia porta un messaggio di speranza e cooperazione

Custode della Pace: Padre Ibrahim Faltas a Foggia porta un messaggio di speranza e cooperazione

Foggia, 24 maggio 2024 – L’Unifg diventa “ponte tra i popoli”. Padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa, ha incontrato gli studenti universitari e la cittadinanza.

 

Si è tenuto ieri, giovedì 23 maggio, alle ore 17 circa, nella splendida cornice dell’Auditorium Santa Chiara (piazza Santa Chiara, Foggia) l’incontro sui temi della pace e della cooperazione tra i popoli di cui è stato protagonista Padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa.

 

Padre Ibrahim Faltas vive da 35 anni in Terra Santa. A Foggia ha portato all’attenzione della Comunità Unifg e della cittadinanza la grave situazione bellica che affligge quella parte del Medio Oriente.

Padre Ibrahim, mediatore nella difficile soluzione dei 39 giorni dell’Assedio della Basilica della Natività a Betlemme, da sempre impegnato nell’educazione alla pace, attraverso progetti e testimonianze, ha raccontato la sua personale visione e la sua esperienza di responsabile dei rapporti fra la Custodia di Terra Santa, l’Autorità palestinese e lo Stato d’Israele nel cercare di raggiungere una pace vera, giusta e duratura.

 

La testimonianza di Padre Ibrahim Faltas: Riflessioni sulla situazione in Terra Santa

 

“Perché non c’è la pace in Terra Santa? Perché non c’è la pace nella Terra della Pace? Una pace che manca da ben 75 anni”.

 

Padre Faltas ha spiegato che purtroppo non tutti vogliono la pace, illustrando le ragioni di questo conflitto duraturo e le difficoltà nel trovare una soluzione: “La guerra è il massacro di persone che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano”.

 

 

Le sue parole invitano a riflettere sulla complessità della situazione e sull’importanza di continuare a sperare e lavorare per la pace.

I protagonisti politici che hanno voluto fortemente la pace spesso hanno pagato un prezzo molto alto, talvolta con la propria vita, per le loro nobili intenzioni.

Questo tragico scenario evidenzia ulteriormente le sfide e le complessità nel perseguire la pace in Terra Santa.

Tuttavia, nonostante le difficoltà, la testimonianza di Padre Faltas ci incoraggia a perseverare nel lavoro per la pace e a mantenere viva la speranza per un futuro migliore.

 

 

Custode della Speranza: Padre Ibrahim Faltas diffonde un messaggio di pace e unità a Foggia
Custode della Speranza: Padre Ibrahim Faltas diffonde un messaggio di pace e unità a Foggia

“Ho raccolto con molto piacere l’invito dell’Università di Foggia a parlare di pace. La Puglia, terra generosa e aperta, è da sempre un ponte vero fra Oriente e Occidente.

Porto la mia esperienza di 35 anni vissuti in Terra Santa per trasmettere la necessità di percorrere strade di pace. Il dialogo e la possibilità di costruire ponti di relazioni forti sono indispensabili per combattere la violenza e l’odio che da troppo tempo si sono impadroniti del Medio Oriente.

Sono direttore delle 18 scuole della Custodia di Terra Santa e conosco l’importanza di luoghi come le università dove non si trasmettono solo competenze ma anche valori e dove si coltivano il rispetto dei diritti essenziali, il rispetto della pace, il rispetto della vita”, ha sottolineato Padre Ibrahim Faltas, vicario della Custodia di Terra Santa.

Padre Ibrahim Faltas parla all'Auditorium Santa Chiara di Foggia, durante l'incontro sui temi della pace e della cooperazione tra i popoli.
Padre Ibrahim Faltas parla all’Auditorium Santa Chiara di Foggia, durante l’incontro sui temi della pace e della cooperazione tra i popoli.

 

La difficile situazione dei cristiani nelle zone di conflitto

La situazione per i cristiani in alcune zone di conflitto è estremamente difficile. Le limitazioni imposte, la mancanza di opportunità lavorative e il calo del turismo e dei pellegrinaggi religiosi dovuti alla guerra creano gravi problemi.

Padre Faltas tiene molto a cuore la situazione dei cristiani in queste zone, che stanno subendo molte limitazioni. La mancanza di lavoro è fonte di grande preoccupazione a causa della situazione di fermo del turismo e dei pellegrinaggi religiosi causati dalla guerra.

La speranza reale è che si trovino presto risposte adeguate.

Spetta alla comunità internazionale trovare delle soluzioni e fornire sostegno a queste popolazioni per alleviare le loro sofferenze e ripristinare una vita dignitosa.

È essenziale che la comunità internazionale intervenga con soluzioni concrete e supporto per alleviare le sofferenze di queste popolazioni.

Padre Ibrahim Faltas a Foggia: grande accoglienza dalla Sindaca Episcopo

Costruire ponti di pace

 

L’evento, promosso dal delegato rettorale alle Politiche strategiche in Sanità e Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Gaetano Serviddio, in collaborazione con l’Associazione studentesca Area Nuova, la Fondazione Monti Uniti di Foggia, la Fondazione Apulia Felix e il Conservatorio Umberto Giordano di Foggia, ha visto la partecipazione, altresì, del Presidente della Fondazione Monti Uniti di Foggia e professore ordinario di diritto internazionale, Aldo Ligustro, e del giornalista Nicola Mangialardi che ha moderato l’incontro.

In apertura, i saluti della Sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo. Presente anche l’Assessore alla Legalità del Comune di Foggia, Giulio De Santis.

L’evento è stato accompagnato dall’esecuzione di alcuni brani musicali a cura di Federico Marino, giovane e talentuoso studente del Conservatorio Umberto Giordano.

 

“Desidero ringraziare Padre Faltas per aver accettato di incontrare la nostra comunità universitaria e la cittadinanza di Foggia.

Un ringraziamento particolarmente sentito anche al prof. Serviddio che ha promosso questa bella iniziativa che ci dà l’opportunità di confermare, ancora una volta, l’impegno della nostra Università nell’essere portatrice di tutti quei principi riconosciuti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dei valori civili e sociali che essa stessa incarna: democrazia, lotta contro le discriminazioni e ogni forma di violenza, rispetto delle diversità, promozione della conoscenza e della cultura.

Alla luce di questi principi, la nostra Comunità, educando i giovani alla pace e alla cooperazione tra i popoli, ripudia la guerra che, come dice Papa Francesco, ‘è sempre una sconfitta, una distruzione della fraternità umana’.

In questo momento storico, caratterizzato dalla sempre più pressante paura di un olocausto nucleare, le Università hanno la grande responsabilità di formare le nuove generazioni alla cultura del dialogo proponendosi come luoghi di apprendimento ma anche come laboratori e spazi dove alimentare la curiosità intellettuale e il confronto.

In quest’ottica sono certo che l’incontro con Padre Faltas, costituendo un momento di riflessione collettiva sul tema della pace, darà un significativo contributo alla crescita personale di ciascuno di noi.” Ha dichiarato il Rettore Lorenzo Lo Muzio.

 

Padre Ibrahim Faltas con Papa Francesco
Padre Ibrahim Faltas con Papa Francesco

Esempio di dialogo e cooperazione

 

“Sin da quando ho scoperto la vita di Padre Ibrahim Faltas ho desiderato invitarlo a Foggia per offrire alla comunità universitaria una visione della storia raccontata da chi quella storia la vive stando in trincea.

Padre Faltas è arabo ma è un francescano, ha scelto di vivere il proprio ministero tra i più deboli e i più fragili.

È un esempio di contaminazione e tolleranza.

Nella sua vocazione ho ritrovato alcune delle grandi motivazioni che spingono un giovane a iscriversi a medicina.

Non vedo l’ora di ascoltare la “sua storia” e provare a definire insieme l’impegno a costruire un ponte tra i suoi studenti e i nostri, tra quelle terre e la nostra Università.

Con questo intento abbiamo organizzato l’incontro con i rappresentanti degli studenti dell’associazione Area Nuova dell’area medica perché la pace rappresenta il più bel patto tra le generazioni.

Mi auguro di vedere molti giovani occupare l’Auditorium Santa Chiara perché è a loro che dedichiamo questa bellissima iniziativa.” Ha dichiarato il prof. Gaetano Serviddio, delegato del Rettore alle politiche strategiche in Sanità e direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche.

L’iniziativa: “La città che vorrei”

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della manifestazione di terza missione promossa dall’Ateneo “La città che vorrei” in programma nei giorni 23, 24, 25 e 26 maggio 2024 nel centro storico cittadino e finalizzata a sensibilizzare la cittadinanza e, in particolare, i giovani verso una nuova progettualità basata su dialogo, collaborazione, confronto, condivisione di percorsi e obiettivi.

 

“L’incontro con Padre Ibrahim Faltas sul tema del terribile conflitto che affligge il Medio Oriente e, in particolare, la Terra Santa, costituisce senza dubbio uno dei momenti più alti del programma di iniziative che si terranno tra il 23 e il 26 maggio nell’ambito della seconda edizione della manifestazione “La città che vorrei” promossa dal nostro Ateneo, e sostenuta anche dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, per sensibilizzare la cittadinanza e, soprattutto, i giovani ai valori della legalità, del dialogo e della collaborazione.

Questi valori sono anche alla base dell’attuale ordinamento giuridico internazionale, creato con l’istituzione delle Nazioni Unite per scongiurare il “flagello della guerra” e assicurare la pace e la giustizia tra i popoli e costituiscono, altresì, i principi fondanti della nostra Costituzione, basata, come è noto, sul ripudio della guerra.

Tuttavia, essi sono oggi spesso dimenticati e violati da parte di governi e movimenti politici miopi, se non criminali, accecati da interessi egoistici e dall’odio verso gli altri, a scapito della sicurezza, del benessere e della vita delle persone, e restano finora inascoltati i tanti appelli a porre fine ai conflitti più gravi attraverso il dialogo e il ripristino della legalità internazionale.

Ha commentato il prof. Aldo Ligustro, Presidente della Fondazione Monti Uniti di Foggia e professore ordinario di diritto internazionale – In questo contesto, l’incontro con una personalità dell’autorevolezza e dall’elevato profilo morale come quella di Padre Faltas, da sempre impegnato nell’educazione e nell’azione a favore della pace, spesso anche con successi di grande rilievo, rappresenta una formidabile occasione per gli studenti di Unifg e per la cittadinanza per riflettere sulle cause delle guerre e sulle possibili vie di pace, contribuendo nel nostro piccolo, come afferma la locandina di questo evento, a costruire un “Ponte tra i popoli”.

Sono assai grato agli ideatori e organizzatori per l’invito a partecipare a un evento di tale importanza,” ha aggiunto il prof. Ligustro.

 

Padre Ibrahim Faltas, protagonista all'Auditorium Santa Chiara di Foggia, durante l'incontro sui temi della pace e della cooperazione tra i popoli.
Padre Ibrahim Faltas, protagonista all’Auditorium Santa Chiara di Foggia, durante l’incontro sui temi della pace e della cooperazione tra i popoli.

 

Riflessioni e spunti di pace

 

 

L’incontro con Padre Ibrahim Faltas ha rappresentato un’importante occasione di riflessione per la comunità universitaria e la cittadinanza di Foggia.

Attraverso la sua testimonianza, Padre Faltas ha offerto spunti significativi su come costruire ponti di pace e cooperazione tra i popoli.

L’Università di Foggia, con questo evento, conferma il suo impegno nel promuovere valori di dialogo, rispetto e convivenza pacifica, fondamentali per una società più giusta e solidale.

 

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