Combo img. Casa Sollievo-Angiola (ph. Facebook)

Foggia, 26 gennaio 2024 – Una delibera di Giunta, firmata da Raffaele Piemontese, destina le risorse di Casa Sollievo agli enti ecclesiastici “Miulli” e “Panico”. Sul punto è intervenuto il consigliere comunale di Foggia Nunzio Angiola.

“È semplicemente vergognoso che le risorse destinare alla provincia di Foggia per fronteggiare la drammatica emergenza costituita dalla paurose liste di attesa, vengano con tanta leggerezza dirottate dalla Giunta Emiliano, con un provvedimento a firma di Raffaele Piemontese, al Miulli di Acquaviva delle Fonti e al Panico di Tricase”. Lo ha dichiarato il consigliere Angiola, ex candidato sindaco.

Nunzio Angiola, ph. Facebook

“Delle due l’una – ha aggiunto Angiola – o le previsioni di riparto dei fondi relative agli enti ecclesiastici sono infondate, nel senso che non rispecchiano la situazione effettiva delle liste di attesa, tanto da richiedere risorse aggiuntive (i 6 milioni non utilizzati da Casa Sollievo), oppure qui si ignora la precarissima situazione della provincia di Foggia che ha il tasso più alto di mobilità passiva e sconta liste d’attesa lunghissime”.

Una delibera di Giunta, firmata da Raffaele Piemontese, destina le risorse di Casa Sollievo agli enti ecclesiastici “Miulli” e “Panico”. Sul punto è intervenuto il consigliere comunale di Foggia Nunzio Angiola. (In foto Nunzio Angiola, ph. Facebook)

Di fronte a questo comportamento negligente della Giunta e di Raffaele Piemontese, a gran voce chiediamo che quelle somme che sono nostre e di nessun altro vengano riassegnate alla provincia di Foggia, anche finanziando contratti con strutture private e con i professionisti accreditati, indicando il volume massimo di prestazioni che le strutture si impegnano ad assicurare, distinto per tipologia e modalità di assistenza.

Casa Sollievo della Sofferenza, ph. Facebook

Non devo dirlo io che le liste di attesa determinano il peggioramento delle condizioni di salute, l’aumento dei costi sanitari per via dei trattamenti più complessi e intensivi che si rendono necessari a causa dei ritardi, l’aggravarsi delle disuguaglianze nell’accesso alle cure per coloro che non possono permettersi di andare fuori regione, il sovraccarico sul personale sanitario che deve gestire casi complessi che si sono accumulati nel tempo, per non parlare dell’impatto sulla salute psicofisica dovuto all’ansia e allo stress associato all’attesa, tutte penalizzazioni che i cittadini di Foggia e della provincia non meritano. Si ponga subito rimedio a questo arbitrio”.

 

(Nota diffusa dall’On. Nunzio Angiola)

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