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DOMANI, MERCOLEDÌ 7 OTTOBRE L’INCONTRO DEL SINDACO BONITO CON LA DIREZIONE GENERALE DI ASL FG: “NON BASTA, SIAMO DETERMINATI A GUIDARE A BARI LA PROTESTA DEI TERRITORI COLPITI”

Cerignola (Fg), 6 ottobre 2026 – Il sindaco Bonito incontrerà la Direzione generale di ASL FG nel corso della giornata di domani, mercoledì 7 ottobre.

 

Il primo cittadino ha fatto sapere con chiarezza che la protesta terminerà soltanto quando Cerignola otterrà nuovamente la seconda ambulanza, quando sarà quindi garantito quel diritto alla salute che, in questo momento, viene negato e affidato ad una vera e propria lotteria.

 

«Parto da un concetto semplicissimo: non basteranno gli incontri. Noi vogliamo ottenere un risultato, uno soltanto, nell’interesse dei 60.000 abitanti della mia comunità, nell’interesse delle borgate situate anche a 20 chilometri dal centro cittadino, nell’interesse del terzo territorio più esteso d’Italia.

 

Per questo siamo determinati a portare la protesta in ogni sede e, soprattutto, in Regione Puglia, insieme agli altri territori colpiti.

 

Il muro eretto in queste ore dovrà necessariamente cadere di fronte a notizie come quella che ho ascoltato in questi giorni, all’ingresso di Palazzo di Città, dalla voce di operatori quasi con le lacrime agli occhi.

Il primo cittadino Bonito: “In questi giorni all’ingresso di Palazzo di Città, mi hanno raccontato quasi in lacrime i primi effetti della mancanza di mezzi di soccorso: l’infarto di un ragazzo di trent’anni stava per trasformarsi in tragedia, oltre a due incidenti in cui è stato necessario l’intervento di ambulanze da altri comuni. Per quanto ancora ignorerete il grido della terza città più estesa d’Italia?”

 

A loro non importa del proprio posto di lavoro. Importa, soprattutto, che il malore di un giovane di trent’anni, un figlio, un fratello di tutti, abbia rischiato di trasformarsi in tragedia. Importa degli incidenti degli ultimi giorni, durante i quali è stato necessario l’intervento di ambulanze da altri comuni, con ritardi che potevano costare carissimo. Soltanto l’intervento dell’elisoccorso ha evitato un epilogo diverso.

 

Quel muro dovrà cadere, perché non posso e non voglio pensare che la politica regionale sia pronta a fare la conta dei morti derivante dalla totale negazione di un diritto sancito dalla nostra Costituzione.

 

Percorreremo ogni via», tuona il sindaco.

 

(Nota stampa Comune di Cerignola)

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