Ph. Associazione Giovanni Panunzio Foggia
Foggia, 7 luglio 2026 – Associazione Panunzio ancora senza una sede agibile, Angiola: “Inadempimento del Comune e successive promesse disattese. Informerò il Prefetto”.
«La legalità non può essere celebrata soltanto nelle ricorrenze o nei convegni: si misura ogni giorno attraverso il rispetto degli impegni assunti dalle istituzioni».
È quanto dichiara il consigliere comunale Nunzio Angiola, intervenendo sulla vicenda che riguarda l’Associazione Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti, ancora oggi priva di una sede pienamente fruibile, nonostante un contratto d’uso formalmente in essere con il Comune di Foggia.
«È profondamente mortificante che un presidio di legalità, impegnato quotidianamente nella difesa dei diritti, della memoria delle vittime di mafia e nella promozione della cultura della legalità, sia costretto da oltre un anno e mezzo a operare senza una sede idonea, a causa dell’inagibilità dell’immobile formalmente assegnato dal Comune.
Il consigliere ricorda anche quanto avvenuto nella seduta consiliare del 26 marzo scorso, in occasione dell’approvazione del Documento Unico di Programmazione (DUP).
«Presentai un emendamento per impegnare formalmente l’Amministrazione a garantire all’Associazione una sede idonea. L’emendamento fu dichiarato il 12 marzo inammissibile in quanto, a detta del dirigente Manzo, “a seguito di interlocuzioni con l’Assessore alla legalità De Santis per l’associazione Panunzio è stata trovata una sistemazione nello stesso stabile in locali attigui”. Chiesi comunque che l’emendamento fosse sottoposto al voto del Consiglio comunale, ma venne respinto dall’intera maggioranza.»
«Oggi i fatti dimostrano il contrario. A distanza di quasi quattro mesi non è stato adottato alcun provvedimento concreto, il Comune è contrattualmente inadempiente e l’Associazione continua a non disporre di una sede agibile. Gli impegni pubblicamente assunti dall’Amministrazione agli atti del Consiglio Comunale del 26 marzo sono rimasti completamente disattesi. Una situazione che rende evidente il divario tra quanto dichiarato e la realtà amministrativa.»
Per Angiola la vicenda assume una rilevanza che va oltre il caso specifico.
«Non è soltanto l’Associazione Panunzio a essere stata penalizzata. A essere compromessa è la credibilità delle istituzioni cittadine, che dovrebbero essere le prime a sostenere chi opera ogni giorno per affermare i valori della legalità.
È politicamente inaccettabile che proprio l’Amministrazione comunale e l’Assessorato alla Legalità non abbiano dato seguito agli impegni assunti, inizialmente e di recente.»
Il consigliere richiama inoltre l’attenzione sulla persistente situazione della stele dedicata a Giovanni Panunzio sulla piastra del parcheggio Zuretti, ancora bloccata da un contenzioso che si profila di durata secolare e che ne impedisce una degna valorizzazione.

«La somma di queste vicende restituisce un’immagine preoccupante del rapporto tra questa Amministrazione e i simboli della legalità.
Per questo motivo mi rivolgerò al Prefetto, affinché sia verificato il mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti dell’Associazione Giovanni Panunzio, sia a livello contrattuale sia successivamente, e siano adottate tutte le iniziative utili a ripristinare condizioni di piena dignità istituzionale.
La legalità non si proclama. Si pratica. E il primo dovere delle istituzioni è quello di rispettare la parola data, perché se in politica la parola non ha valore, la politica stessa non ha valore.»
Nunzio Angiola
Consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale del movimento Cambia.
(Nota stampa)
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