Associazione cittadina di Europa Verde Foggia: in foto i co-portavoce Alessandro Scolozzi e Rosa Menga
Foggia, 9 maggio 2026 – Europa Verde Foggia lo dice senza ambiguità: i Centri Comunali di Raccolta sono necessari. Razionalizzare il ciclo dei rifiuti non è un capriccio, è una priorità. Proprio per questo, ciò che sta accadendo in città è ancora più difficile da accettare: opere utili portate avanti senza informazione, senza confronto, senza una pianificazione trasparente. Quando si sbaglia il metodo su temi così sensibili, non si danneggia solo il progetto. Si danneggia la fiducia.
I cittadini direttamente coinvolti non hanno ricevuto informazioni adeguate sul progetto, nonostante la richiesta formalmente inoltrata via PEC. Quando un’infrastruttura pubblica si insedia a ridosso delle abitazioni, il confronto con i residenti non è una concessione — è un obbligo, etico prima ancora che amministrativo.
Resta aperta anche la questione autorizzativa: i CCR stoccano rifiuti di diversa natura, inclusi materiali classificati come pericolosi. È stato seguito il percorso più rigoroso sul fronte della Valutazione di Impatto Ambientale? Il Comune ha il dovere di rispondere in modo puntuale e verificabile. Non basta affermare che tutto è in regola: occorre dimostrarlo. Aggiungiamo che queste strutture non possono continuare a essere realizzate sottraendo verde urbano. Foggia non ha verde da sperperare.
La questione non si chiude con via Patroni. A breve un nuovo CCR dovrebbe sorgere in via Gentile. Non intendiamo assistere allo stesso copione: cittadini informati a cose fatte, preoccupazioni esplose a cantiere avviato, nessun percorso partecipativo. Una struttura utile non può essere percepita come imposta.

Sarebbe comodo liquidare le richieste dei cittadini e dei condomini di via Patroni con l’etichetta Nimby. Ma il Nimby, il più delle volte, non nasce dal rifiuto dell’interesse collettivo: nasce dall’essere stati esclusi da un processo che li riguardava. Chi ha scelto di procedere senza coinvolgimento sapeva — o avrebbe dovuto sapere — che stava costruendo le condizioni per una contrapposizione prevedibile ed evitabile. Una coalizione che richiama la partecipazione come valore fondante non può trattare il rapporto con la città come un dettaglio da gestire a posteriori.
Europa Verde Foggia chiede al Comune di attivare immediatamente, per via Gentile e per qualsiasi futura localizzazione, un percorso strutturato di informazione e confronto pubblico — sul modello delle esperienze più avanzate, come quella del Comune di Bari. Non per bloccare le opere, ma per costruirle con la città e non contro di essa.
Esprimiamo piena vicinanza ai cittadini e alle associazioni che stanno sollevando queste questioni in modo civile e motivato. Le loro voci meritano risposte, non silenzi.
Associazione Cittadina
EUROPA VERDE
FOGGIA
(Nota stampa)
InsideCapitanata.it continuerà a documentare il dibattito sulla gestione dei rifiuti e gli impegni dei rappresentanti di Foggia e della Capitanata per la partecipazione cittadina, monitorando gli sviluppi dei cantieri e le azioni per esaltarne la trasparenza amministrativa.
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