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Angiola e Cicconetti

Foggia, 13 ottobre 2026 – «Esprimiamo apprezzamento per le conferme arrivate dall’azienda nel confronto di oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Gli impegni sulla continuità industriale, sull’occupazione e sulla prosecuzione degli investimenti rappresentano segnali positivi per Foggia. Ora occorre consolidarli in un piano industriale pluriennale che dia certezze ai lavoratori e alle loro famiglie».

 

È la posizione di Nunzio Angiola, consigliere comunale e segretario provinciale del movimento politico civico “Cambia” e Antonio Cicconetti, dirigente dello stesso movimento, dopo l’incontro del 13 ottobre tra il ministro Adolfo Urso, i vertici di Tata Motors e Iveco e le organizzazioni sindacali.

«Secondo quanto riferito dalla UILM, sono stati confermati 15 milioni di euro di investimenti a Foggia per il 2026, che si aggiungono ai 37 milioni già spesi per il trasferimento dei motori F5. È una conferma importante, che accogliamo favorevolmente. Chiediamo che siano precisati gli interventi previsti, i tempi di attuazione e le ricadute sui volumi produttivi e sui livelli occupazionali», affermano Angiola e Cicconetti.

 

I firmatari sottolineano la necessità di costruire prospettive oltre il biennio degli “impegni non finanziari” previsti dalla documentazione dell’OPA. «La salvaguardia dello stabilimento e dell’occupazione richiede una programmazione di lungo periodo. Occorre definire il ruolo di Foggia nel nuovo gruppo, consolidare la produzione di motori e assicurare investimenti e commesse capaci di preservare il patrimonio di competenze del territorio. Il piano dovrà affrontare anche le prospettive dei lavoratori somministrati e delle imprese dell’indotto».

 

Particolare attenzione viene riservata allo stabilimento autobus. «Condividiamo la richiesta di svilupparne la funzione industriale, ampliando le lavorazioni rispetto all’attuale attività di allestimento. Chiediamo un percorso concreto, con risorse, tempi e obiettivi produttivi e occupazionali verificabili. Per Foggia questa presenza deve rappresentare un’opportunità stabile di crescita».

Angiola e Cicconetti

 

Angiola e Cicconetti richiamano inoltre il tema della transizione all’elettrico. «La trasformazione tecnologica deve essere accompagnata da nuove produzioni, ammodernamento degli impianti e riqualificazione dei lavoratori. Sostenibilità ambientale, competitività industriale e tutela del lavoro devono procedere insieme. Chiediamo che il piano chiarisca come Foggia sarà coinvolta in questo percorso e come saranno salvaguardati i livelli occupazionali».

 

«Seguiremo con attenzione gli sviluppi dell’acquisizione e il confronto sul nuovo piano industriale. Chiediamo aggiornamenti puntuali, il coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori e delle istituzioni territoriali e verifiche periodiche sull’attuazione degli impegni. Il Governo dovrà inoltre chiarire gli effetti concreti, per Foggia, delle prescrizioni sul mantenimento degli stabilimenti e della ricerca in Italia», aggiungono i firmatari.

 

«Accogliamo positivamente le conferme ricevute dall’azienda e continueremo a sostenere ogni scelta che rafforzi il polo industriale foggiano. Manterremo un atteggiamento vigile, verificando che agli impegni seguano investimenti realizzati, produzioni consolidate e occupazione salvaguardata. Ai lavoratori e alle loro famiglie dobbiamo assicurare certezze durature», concludono Angiola e Cicconetti.

 

(Nota stampa)

 

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