Foggia piange Stefania Rago: il nuovo dramma domestico che interroga la coscienza della città. Ph. InsideCapitanata.it, riproduzione vietata
Foggia, 24 aprile 2026 – Foggia torna a fare i conti con l’orrore di un nuovo femminicidio consumato tra le mura domestiche. Nella serata del 23 aprile, in un appartamento di via Gaetano Salvemini, una donna di 46 anni, Stefania Rago, è stata uccisa a colpi di pistola dal marito, una guardia giurata di 48 anni, al culmine di una lite.
A dare l’allarme sono stati alcuni vicini, che hanno riferito di aver sentito prima un acceso litigio e poi gli spari, seguiti dall’arrivo delle forze dell’ordine, secondo quanto riferito dall’Ansa.

Un delitto che scuote profondamente la città, già segnata da recenti episodi di violenza, e che ha suscitato sgomento anche nelle istituzioni locali.
In questo clima di dolore e sconcerto si inseriscono le dichiarazioni della Consigliera di Parità della Provincia di Foggia, Assunta Di Matteo, che richiama con forza la necessità di una risposta collettiva e concreta contro la violenza di genere.

Di seguito le dichiarazioni della Consigliera di Parità sul femminicidio di poche ore fa:
A titolo personale e dell’Ufficio della Consigliera di Parità della provincia di Foggia, che rappresento, esprimo profondo cordoglio per l’ennesimo femminicidio avvenuto sul nostro territorio. Una donna è stata uccisa. Ancora una volta. In una città che già piange un’altra morte violenta.
Non esistono parole sufficienti per restituire la misura di questo dolore, soprattutto per i figli e i familiari della vittima, a cui va la vicinanza più sincera e concreta di questo Ufficio.

Ogni femminicidio non è un fatto isolato. È il punto di arrivo di una catena di violenze spesso invisibili, spesso taciute, spesso sottovalutate che si consuma tra le mura domestiche, lontano dagli occhi di tutti. La violenza di genere non conosce estrazione sociale, livello di istruzione, contesto culturale. È trasversale. Ed è sistemica.
Come istituzioni non possiamo limitarci al cordoglio. Dobbiamo pretendere che i segnali di pericolo vengano riconosciuti in tempo, che le donne che chiedono aiuto trovino ascolto immediato, che la rete di protezione dai centri antiviolenza alle forze dell’ordine, dai servizi sociali alla magistratura funzioni in modo coordinato ed efficace.
Ogni donna uccisa è una sconfitta collettiva. La risposta deve essere altrettanto collettiva.
Dott.ssa Assunta di Matteo
Consigliera di Parità della provincia di Foggia

”Una sconfitta collettiva”: Assunta Di Matteo interviene sul tragico delitto di via Salvemini
Il femminicidio di Stefania Rago rivela ancora una volta la fragilità della rete di protezione per le donne nel territorio della Capitanata. Le parole della dottoressa Assunta Di Matteo sottolineano come la violenza di genere sia un fenomeno sistemico che richiede uno sforzo corale, che vada oltre il semplice cordoglio istituzionale. La tragedia di via Salvemini impone una riflessione urgente sul potenziamento dei centri antiviolenza e sulla necessità di un ascolto immediato e qualificato per ogni richiesta di aiuto, affinché il sacrificio di un’altra vita innocente non resti solo un numero in una cronaca sempre più drammatica.
InsideCapitanata.it continuerà a documentare l’impegno delle associazioni e dei rappresentanti della Capitanata per il contrasto alla violenza di genere, monitorando le iniziative di supporto alle vittime e le azioni per assicurarne la tutela e la sicurezza.
