BENI COMUNI E TERZO SETTORE A FOGGIA: LA SFIDA DELLA PARTECIPAZIONE E DELLA RIGENERAZIONE URBANA
Foggia, 20 settembre 2026 – In data 17 settembre, presso la III e IV Commissione del Comune di Foggia, è stata accolta una delegazione di associazioni dell’ente Terzo Settore, rappresentate da Anpis (presidente Antonio Lo Conte) e Libertà Civile (presidente Alessio Lusuriello) — entrambi in rappresentanza anche dell’associazione Schierarsi —, da Ferdinando Russo, presidente dell’associazione Tutti in Palla, e dagli associati Nicola Ferraro e Ruggiero Paolicelli.
L’incontro nasce per volontà dei consiglieri delle commissioni, con l’obiettivo di condividere e collaborare con le associazioni cittadine alla stesura del regolamento per la progettualità e la rigenerazione dei beni comuni della città di Foggia.
L’incontro rappresenta un’occasione importante per costruire una nuova cultura della partecipazione e della corresponsabilità.
Le associazioni, all’unisono, hanno ribadito che le idee e le progettualità non mancano: «Quello di cui abbiamo bisogno è soprattutto concretezza, mettendo realmente a disposizione della comunità spazi e strutture pubbliche che possano diventare luoghi di incontro, inclusione, socializzazione e crescita».

Tra le varie idee messe sul tavolo, è stata avanzata la proposta di utilizzare gli spazi messi a disposizione dal Comune per la realizzazione di una farmacia comunale, realtà già presente in diverse città virtuose dello stivale.
Un bene pubblico non va considerato soltanto un patrimonio da amministrare, ma può diventare un vero bene comune, capace di generare relazioni e opportunità.
Pensiamo alle persone con disabilità, alle famiglie, ma anche a chi vive condizioni di fragilità economica, sociale o educativa e, soprattutto, ai giovani, che hanno bisogno di luoghi in cui incontrarsi, coltivare interessi, sviluppare relazioni positive e costruire nuovi percorsi di vita.
Avere un luogo di riferimento significa anche sviluppare appartenenza, rispetto, educazione civica e responsabilità verso gli altri e verso il proprio quartiere.
Per questo guardiamo con fiducia al nuovo regolamento e auspichiamo che possa essere accompagnato da una concreta mappatura degli spazi e delle risorse comunali disponibili, affinché il Terzo Settore possa contribuire con le proprie competenze e progettualità.
Il vero obiettivo non è semplicemente assegnare uno spazio a un’associazione, ma fare in modo che quello spazio produca comunità.
Se Comune e Terzo Settore riusciranno a lavorare insieme, attraverso una vera corresponsabilità, il regolamento sui beni comuni potrà rappresentare non soltanto uno strumento amministrativo, ma un autentico volano di cambiamento culturale e di rigenerazione sociale della città.
Perché una comunità cresce quando istituzioni, associazioni e cittadini imparano a fare assieme.
(Nota stampa)
