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Gino Giorgione (UIL FP FOGGIA), ph. Facebook ufficiale

Foggia, 10 ottobre 2026 – ​«Prima chiudono le postazioni, poi le riaprono a metà servizio. Nel frattempo, i lavoratori rischiano di pagare il prezzo di scelte organizzative incomprensibili, gli ospedali restano in difficoltà e i concorsi continuano a non avere date certe. Ora basta prendere in giro lavoratori e cittadini».

​La UIL FP Foggia alza il livello della vertenza sulla gestione dei servizi Sanitaservice e, con una formale diffida indirizzata alla Regione Puglia, alla Direzione Generale dell’ASL Foggia e all’Amministratore Unico della società, assegna sette giorni per ottenere risposte concrete e documentate, annunciando, in caso contrario, l’attivazione delle procedure di mobilitazione del personale del 118, dell’ausiliariato e delle pulizie.

​Al centro della contestazione, una riorganizzazione della rete dell’emergenza-urgenza che continua a sollevare interrogativi sulla programmazione e sulle conseguenze per lavoratori e cittadini.

​«Prima ci è stato rappresentato che alcune postazioni dovevano essere spese per carenza di personale. Poi sono arrivate le proteste, gli incontri istituzionali e improvvisamente si è trovata una soluzione per riattivare Cerignola 2 e Torremaggiore 2, seppure soltanto H12. Ma se il personale mancava prima, da dove arrivano oggi le risorse? E soprattutto, chi pagherà il prezzo di questa nuova organizzazione?»

​La UIL FP esprime fortissima preoccupazione per la prevista gestione unificata delle turnazioni tra Cerignola 1 e 2 e tra Torremaggiore 1 e 2, che potrebbe incidere pesantemente sulle condizioni di lavoro del personale.

​«Chi farà le notti? Chi lavorerà nei festivi? Chi rischierà di perdere parte delle maggiorazioni economiche? Con quali criteri saranno distribuiti i turni? Non vorremmo che lavoratori fino a ieri uniti dalla preoccupazione per la chiusura delle postazioni si ritrovassero domani a litigare tra loro per difendere turni, riposi e condizioni economiche consolidate. Un vero capolavoro organizzativo!»

​Una situazione che rende ancora più incomprensibile la fretta con cui si è voluto presentare la riattivazione temporanea delle due postazioni come la soluzione a tutti i problemi.

​«Non basta rimettere in servizio un’ambulanza per poter parlare di una soluzione. Prima bisogna verificare a quali condizioni, con quali organici e soprattutto con quali conseguenze per chi dovrà garantire quotidianamente quel servizio. I lavoratori non sono pedine da spostare su una scacchiera per far quadrare un’organizzazione che continua a cambiare».

​Ma la questione non riguarda soltanto Cerignola e Torremaggiore.

La UIL FP chiede chiarezza anche sul futuro di Manfredonia 2 e sulla prevista sospensione della postazione di Stornara, sottolineando il rischio che la riorganizzazione finisca per trasferire le criticità da un territorio all’altro.

​«Non si può continuare a giocare con la sicurezza delle comunità. Dietro ogni ambulanza ci sono cittadini, famiglie, anziani e persone fragili che hanno diritto a un soccorso tempestivo. La provincia di Foggia non può essere trattata come una coperta troppo corta, che si tira da una parte lasciando scoperta l’altra».

​La UIL FP chiede inoltre al Direttore della Centrale Operativa 118, dott. Stefano Colelli, di chiarire quali valutazioni tecniche abbiano inizialmente giustificato le sospensioni e quali nuovi elementi abbiano successivamente consentito di individuare soluzioni differenti.

​«Non è accettabile ciò che ieri veniva rappresentato come inevitabile oggi diventi improvvisamente superabile senza spiegare che cosa sia realmente cambiato. Servono dati, atti e responsabilità, non continui ripensamenti».

​La vertenza investe anche i servizi di ausiliariato, pulizia e sanificazione all’interno delle strutture sanitarie.

 

Gino Giorgione (UIL FP FOGGIA), ph. Facebook ufficiale

 

​«Da settimane sentiamo parlare di concorsi sbloccati, procedure che ripartono e assunzioni imminenti. Ma a oggi non è stato comunicato un cronoprogramma certo e completo, né una data ufficiale per lo svolgimento delle prove. I concorsi non si fanno con i comunicati stampa e gli ospedali non funzionano con gli annunci!»

​La UIL FP ribadisce la propria contrarietà al ricorso sistematico alle agenzie interinali e la richiesta di procedere immediatamente al reclutamento stabile attraverso le procedure previste.

​«Le carenze strutturali si risolvono con assunzioni regolari, non alimentando precarietà e aspettative senza certezze giuridiche. È una posizione che sosteniamo da tempo e sulla quale non abbiamo mai fatto passi indietro».

​Con la nota prot. n. 214/GL/26 del 10 ottobre 2026, che fa seguito alla precedente iniziativa del 23 settembre e alle contestazioni espresse nell’incontro sindacale del 29 settembre, la UIL FP ha formalmente richiesto gli atti della riorganizzazione, i dati sugli organici, i nuovi schemi di turnazione, le garanzie sulle assegnazioni consolidate e sulle tutele previste dalla Legge 104, nonché un cronoprogramma ufficiale dei concorsi e la convocazione urgente di un confronto congiunto.

​«Assegniamo sette giorni dal ricevimento della diffida per ottenere risposte puntuali, concrete e documentate. Non accetteremo ulteriori soluzioni di facciata, utili soltanto ad accontentare qualcuno mentre i problemi continuano a ricadere sui lavoratori e sui cittadini».

​In assenza di riscontri adeguati, la UIL FP annuncia l’attivazione delle procedure di mobilitazione del personale ASL Foggia e Sanitaservice impegnato nella rete dell’emergenza-urgenza e nei servizi di ausiliariato e pulizie, valutando il coinvolgimento degli altri servizi interessati.

​L’iniziativa sarà accompagnata dal coinvolgimento dei Sindaci, delle Autorità istituzionali e delle comunità locali della provincia di Foggia, nel rispetto delle procedure previste per i servizi pubblici essenziali.

​«Non permetteremo che i lavoratori vengano messi gli uni contro gli altri per contendersi turni e indennità, mentre le comunità rischiano di perdere servizi essenziali e gli ospedali continuano a fare i conti con organici insufficienti».

 

​«ORA BASTA PRENDERCI IN GIRO. SETTE GIORNI PER DARE RISPOSTE CONCRETE, POI SARÀ MOBILITAZIONE!»

 

​UIL FP FOGGIA

La Segreteria Provinciale

 

(Nota stampa)

 

 

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