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Il sindaco di Castelluccio Valmaggiore e presidente dell’Area Interna dei Monti Dauni alla cerimonia dell’Ordine dei Medici di Foggia. Un appello per rafforzare l’assistenza sanitaria nei territori montani e incentivare l’arrivo di giovani professionisti.

Castelluccio Valmaggiore (Fg), 19 ottobre 2026 – Il diritto alla salute nelle aree interne, la carenza di medici di medicina generale e la necessità di garantire servizi sanitari adeguati anche nei piccoli Comuni. Sono stati questi i temi al centro dell’intervento del sindaco di Castelluccio Valmaggiore e presidente dell’Area Interna dei Monti Dauni, il cav. Pasquale Marchese, che lo scorso 18 ottobre ha partecipato alla cerimonia del giuramento dei medici neo-iscritti, promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Foggia.

L’iniziativa, ospitata nell’Auditorium “Pasquale Trecca”, ha visto la partecipazione del presidente dell’Ordine, Pierluigi De Paolis – che in passato ha prestato servizio come guardia medica proprio a Castelluccio Valmaggiore – del presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Pasquale Pracella e del presidente della FEDAIISF, Cosimo Grassano. Il Comune di Castelluccio Valmaggiore era ufficialmente rappresentato anche dal gonfalone, portato dall’agente di Polizia Locale Carlo Riccio.

Rivolgendosi ai giovani medici, chiamati a pronunciare il giuramento professionale e a ricevere il tesserino di iscrizione e una copia del Codice di Deontologia Medica, il sindaco Marchese ha richiamato il valore etico e sociale della professione. “Vi impegnate – ha sottolineato – a curare ogni persona: il ricco e il povero, il connazionale e lo straniero, chi ha voce e chi non ne ha. Davanti a voi c’è un essere umano che soffre, e questo basta”.

 

Giuramento dei nuovi medici, Pasquale Marchese: “Senza sanità i piccoli Comuni si svuotano”

 

Il sindaco ha quindi portato all’attenzione dei presenti le difficoltà sanitarie dei 29 Comuni dell’Area Interna dei Monti Dauni, un territorio di poco più di 55mila abitanti, caratterizzato da spopolamento, invecchiamento della popolazione e crescenti difficoltà di accesso ai servizi. Ha ricordato, in particolare, il caso di Castelluccio Valmaggiore, Faeto e Celle di San Vito, dove il pensionamento di un medico di medicina generale ha reso necessario richiedere una deroga urgente per garantire l’assistenza a 1.943 cittadini, in larga parte anziani. “Una popolazione anziana – ha evidenziato – ha più malattie croniche, più bisogno di visite, di controlli, di terapie. Ha bisogno di più medicina. Eppure, è proprio qui che si assottiglia. Senza sanità un territorio si svuota e, svuotandosi, perde ancora altra sanità. È un circolo vizioso che va spezzato adesso”.

Da qui l’impegno, assunto come presidente dell’Area Interna, a portare all’attenzione delle istituzioni regionali e nazionali alcune proposte concrete: piena attuazione della legge 131 del 2025 sulla montagna; incentivi economici e abitativi per i medici che scelgono le aree interne; regole specifiche per i piccoli Comuni; percorsi formativi legati al territorio; potenziamento delle Case della Comunità, della telemedicina e dei servizi di emergenza-urgenza, con risorse certe e una programmazione pluriennale. Ai giovani professionisti il sindaco Marchese ha rivolto un invito a considerare i piccoli centri montani anche come opportunità di crescita professionale e personale. “Non vi chiedo di scegliere la montagna per dovere. Vi invito – l’appello – a guardarla con occhi nuovi. Da noi il medico non è un numero, è una persona conosciuta e attesa. La vostra professione ritrova il suo senso più autentico: il rapporto diretto, la fiducia, il volto e il nome di ogni paziente”.

 

(Nota stampa)

 

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