FareAmbiente: contrastare l’abbattimento indiscriminato degli alberi, allo studio anche un’azione penale
Roma, 26 agosto 2026 – FareAmbiente rilancia il proprio impegno per la tutela del patrimonio arboreo e paesaggistico italiano e annuncia di voler intensificare le iniziative contro quello che l’associazione definisce “abbattimento indiscriminato degli alberi”, valutando anche la possibilità di avviare un’azione penale a tutela del patrimonio arboreo.
Il presidente nazionale di FareAmbiente, prof. Vincenzo Pepe, richiama l’attenzione sul rapporto tra tutela degli alberi e cambiamenti climatici, sottolineando come il verde urbano rappresenti una risorsa fondamentale soprattutto nelle grandi città.
“Tagliare gli alberi costituisce oggi un vero e proprio atto di irresponsabilità alla luce dei cambiamenti climatici che sono molto più intensi nelle grandi città”, afferma Pepe.

Tra i casi richiamati da FareAmbiente vi è quello di Roma, dove, secondo quanto riferito dall’associazione, sarebbero stati abbattuti circa 30 mila alberi, molti dei quali secolari. L’associazione contesta in particolare la sostituzione di alberi adulti con esemplari di piccola taglia, ritenendo che questi ultimi non possano garantire nell’immediato lo stesso contributo in termini di ombreggiamento e mitigazione delle temperature.
Un tema che assume particolare rilevanza in una città dove il patrimonio arboreo è considerato parte integrante anche del paesaggio storico e monumentale. FareAmbiente cita, tra le aree interessate, il Mausoleo di Augusto, Piazza del Cinquecento e diversi viali storici della Capitale.
“Abbattere gli alberi e poi invocare il cambiamento climatico è un paradosso”, sottolinea il presidente nazionale di FareAmbiente.
Secondo l’associazione, l’abbattimento degli alberi in alcune aree urbane può contribuire alla formazione di vere e proprie isole di calore. FareAmbiente esprime inoltre perplessità rispetto a soluzioni artificiali per il raffrescamento, che possono comportare consumi aggiuntivi di acqua ed energia.
Sul piano delle iniziative concrete, il dott. Francesco Bacchelli, esperto paesaggista dell’associazione nazionale FareAmbiente, ha promosso un’attività scientifica finalizzata alla costituzione di una commissione nazionale per contrastare il taglio indiscriminato degli alberi e sviluppare proposte legislative più restrittive.
“Il taglio degli alberi non può essere effettuato con una perizia di parte, ma vi deve essere anche una controperizia che espone a quali possono essere le misure alternative e le misure di recupero”, evidenzia Pepe.
FareAmbiente ritiene quindi necessario privilegiare, ove possibile, la conservazione e la valorizzazione degli alberi, valutando preventivamente soluzioni alternative all’abbattimento.
L’associazione richiama inoltre le proteste dei cittadini registrate in diverse città italiane. A Verona, viene ricordato nel comunicato, l’abbattimento di due cedri monumentali avrebbe suscitato una forte opposizione da parte della popolazione locale.

Proprio su questo fronte, FareAmbiente valuta anche la possibilità di avviare un’azione penale per la tutela degli alberi, come annunciato dal dott. Francesco Bacchelli, oltre a promuovere iniziative legislative volte a rafforzare gli strumenti di tutela.
Tra le ipotesi indicate dal vice presidente dell’associazione avv Francesco DellaCorte, molto sensibile al tema, figura anche la valutazione dell’introduzione del reato di ecocidio e di specifiche fattispecie penali finalizzate a contrastare gli abbattimenti ritenuti indiscriminati, con particolare riferimento alle aree urbane, ai parchi e alle aree forestali.

Parallelamente, l’ing. Berardinelli, responsabile nazionale delle Guardie Ambientali di FareAmbiente, intende coordinarsi con l’associazione e con il presidente nazionale Vincenzo Pepe per la costituzione di un nucleo di vigilanza dedicato al contrasto dell’abbattimento degli alberi.
L’obiettivo indicato da FareAmbiente è quello di rafforzare la tutela del patrimonio arboreo, promuovere una maggiore attenzione alle alternative all’abbattimento e contribuire, attraverso la conservazione e la valorizzazione del verde urbano e forestale, alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici.
Fare Ambiente – Movimento Ecologista Europeo – Roma
(Nota stampa)
