Pubblicità
FB_IMG_1787049651089

Achille Capozzi, ph. Facebook ufficiale

FOGGIA, 12 ottobre 2026 – “Siamo di fronte a una confusione totale e inaccettabile nella gestione della sanità pugliese e, in particolare, del sistema 118 della provincia di Foggia. Ciò a cui assistiamo quotidianamente è un grottesco ‘gioco delle tre carte’ messo in atto dalla Regione Puglia e dalla Direzione Generale dell’ASL Foggia, a totale discapito della salute dei cittadini della Capitanata.”

A denunciarlo con fermezza è Achille Capozzi, Segretario Provinciale della FIALS Foggia, che interviene duramente sulla rotta altalenante ed emergenziale intrapresa dalle istituzioni sanitarie territoriali e regionali.

Servizio 118 Sanitaservice ASL Foggia ‐ Foto Portale Regione Puglia

 

“La sequenza degli eventi sfiora il paradosso”, incalza Capozzi. “Prima, con tagli e decisioni scellerate, vengono cancellate ben 7 postazioni del 118 – tra cui Manfredonia, la seconda ambulanza a Cerignola, Torremaggiore, fino ai presidi di Vieste e Vico del Gargano lasciati scoperti proprio con l’arrivo della stagione invernale. Poi, di fronte alla giustificata protesta popolare dei cittadini e al comprensibile e fermo disappunto dei Sindaci del territorio, si fa la classica marcia indietro in tutta fretta. Si cercano toppe temporanee e soluzioni tampone, come la riattivazione ‘a mezza fessura’ per 12 ore, spacciandole persino per conquiste.”

Ma la coperta resta drammaticamente corta e la gestione miope di Regione e ASL continua a creare nuovi danni sul territorio:

“Per ripristinare in maniera parziale e provvisoria la seconda postazione di Cerignola, si è preferito penalizzare un altro comune, decidendo di chiudere la postazione 118 di Stornara”, sottolinea il Segretario FIALS. “Esprimiamo la nostra totale e incondizionata solidarietà al Sindaco di Stornara, Roberto Nigro, e alla sua comunità, che giustamente stanno protestando contro un provvedimento privo di ogni logica assistenziale e di sicurezza sanitaria.”

“Spostare i mezzi e il personale da un paese all’altro non è programmazione sanitaria: è una barzelletta che non fa più ridere nessuno, specie chi si trova a gestire l’emergenza sul campo o i cittadini che chiamano un’ambulanza e rischiano di non vederla arrivare”, aggiunge Capozzi. “Non si può fare cassa o tamponare la carenza organica del personale giocando con le vite umane e con il diritto alla salute.”

 

Achille Capozzi, ph. Facebook ufficiale

 

La FIALS Foggia chiede un’immediata inversione di rotta:

“Basta con le soluzioni provvisorie, basta con le decisioni prese sopra la testa dei sindaci e dei lavoratori. La Regione e l’ASL Foggia dicano chiaramente cosa intendono fare del 118 in Capitanata. Servono assunzioni stabili, lo sblocco immediato dei concorsi, la copertura definitiva delle piante organiche e la garanzia delle postazioni H24 su tutto il territorio provinciale, da Stornara al Gargano, dall’Alto Tavoliere ai grandi centri. La FIALS proseguirà la battaglia al fianco dei lavoratori e dei primi cittadini per restituire dignità e sicurezza al servizio di Emergenza-Urgenza.”

(Nota stampa)

 

NOTA LEGALE – DIRITTO DI CRONACA:

Notizia redatta sulla base del comunicato stampa diffuso dalla FIALS Foggia. Le dichiarazioni e le valutazioni riportate sono attribuite alla fonte. Si garantisce il diritto di replica, precisazione e rettifica.

 

About The Author

PubblicitàPubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *