Celebrazione 25 aprile a Manfredonia, screen Video La Marca Sindaco Facebook ufficiale
Manfredonia (Fg), 25 aprile 2026 –Il 25 aprile non è semplicemente una data sul calendario, né il ricordo sbiadito di un’epoca lontana. Per chi vive la scuola e la società come spazi di crescita e confronto, questa ricorrenza rappresenta il fulcro della nostra identità democratica. Come docenti, abbiamo il compito di spogliare questa giornata dalla retorica per restituirle il suo valore più autentico: quello di una lezione di storia a cielo aperto.
Il Valore della Scelta
Insegnare la Resistenza significa parlare di scelte. Nel 1945, migliaia di uomini e donne decisero di non restare a guardare, assumendosi la responsabilità del futuro collettivo. Questa è la prima grande lezione pedagogica della Liberazione: la fine dell’indifferenza. La libertà di cui godiamo oggi non è piovuta dall’alto, ma è il frutto di un sacrificio consapevole che ha trasformato sudditi in cittadini.
Dalla Liberazione alla Costituzione
Come storici, dobbiamo sottolineare il legame indissolubile tra la fine del conflitto e la nascita della nostra Carta Costituzionale. Il 25 aprile è il “giorno zero” della Repubblica. Senza quella rottura netta con il passato non avremmo i diritti che oggi consideriamo scontati: la libertà di espressione, di stampa, di associazione. È un filo rosso che unisce le piazze festanti del ’45 alle aule scolastiche di oggi.

Dare voce a chi non ne ha
Ricordare la Liberazione significa anche fare giustizia storica. Significa dare spazio alle storie dei “dimenticati”: le staffette partigiane, i civili, coloro che hanno lottato nel silenzio e nell’ombra. Celebrare questa data significa impegnarsi quotidianamente a dare visibilità a chi non ha voce, trasformando la memoria in un atto di giustizia sociale presente.
Un impegno per il futuro
Festeggiare il 25 aprile, dunque, non è un esercizio di nostalgia. È un atto di pedagogia attiva. Significa trasmettere alle nuove generazioni gli strumenti critici per riconoscere ogni forma di oppressione e per difendere, con la forza delle idee, quella democrazia che è, per definizione, un cantiere sempre aperto.
La storia ci insegna che la libertà va coltivata ogni giorno. Buona Festa della Liberazione a tutti coloro che credono nel valore della partecipazione e del dialogo.
A cura della Prof. Giulia Rita D’Onofrio
