Manfredonia, 25 aprile 2026: polemiche sulle celebrazioni in città da parte delle opposizioni. Foto Beverelli (Facebook ufficiale Giuseppe Marasco).
Manfredonia, 25 aprile 2026 – Discussione politica a Manfredonia dopo le celebrazioni della Festa della Liberazione, dove il consigliere comunale Giuseppe Marasco ha espresso critiche sulla gestione di alcuni momenti della cerimonia istituzionale.
In un comunicato, Marasco ha contestato in particolare la scelta musicale durante la conclusione dell’evento. “Far intonare alla Banda Città di Manfredonia ‘Bella Ciao’ mentre il Gonfalone rientrava nella sede comunale non è stato un semplice omaggio alla Liberazione”, ha dichiarato, sottolineando come a suo avviso l’episodio abbia assunto una connotazione divisiva.

Il consigliere ha parlato di una lettura politica della ricorrenza, affermando che “il 25 Aprile appartiene a tutti gli italiani, non a una sola parte politica”, ribadendo la necessità di mantenere un profilo istituzionale e condiviso nelle celebrazioni pubbliche.
Nel suo intervento Marasco ha inoltre evidenziato come alcuni partecipanti abbiano scelto di lasciare la cerimonia prima della conclusione, interpretando il gesto come segnale di disagio rispetto allo svolgimento dell’evento.
Critiche sono state rivolte anche all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico La Marca, accusata dal consigliere di non aver garantito, a suo giudizio, un equilibrio istituzionale nella gestione della commemorazione.

“Democrazia è rispetto e unità nazionale”, ha aggiunto Marasco, chiedendo che le istituzioni mantengano un ruolo di rappresentanza super partes nelle ricorrenze ufficiali.
Al momento non si registrano repliche da parte dell’amministrazione comunale. La vicenda ha comunque acceso il dibattito politico locale sul significato e sulle modalità di celebrazione del 25 aprile, giornata simbolo della Liberazione e della storia repubblicana italiana.
