Pubblicità
IMG-20260505-WA0007(1)

On. Prof. Nunzio Angiola, da una foto di Michele Parisi

Foggia, 24 ottobre 2026 – ANGIOLA (CAMBIA): «DOSSI DA RIMUOVERE, FIGURACCIA DELLA GIUNTA EPISCOPO. AVEVAMO DENUNCIATO IL PASTICCIO GIÀ IL 17 APRILE. CHI AMMINISTRA ORA SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ».

 

«Avevamo avvertito la sindaca e l’assessore competente già il 17 aprile. Avevamo documentato l’assurda concentrazione di dossi e attraversamenti pedonali in via Santoro, denunciato i disagi e segnalato i rischi per i mezzi di soccorso.

Oggi arriva la notizia della rimozione disposta dopo gli accertamenti della Polizia Stradale. Per l’amministrazione Episcopo è una sonora bocciatura politica: prima si autorizzano gli interventi, poi si scopre che devono essere rimossi. In mezzo ci sono i cittadini, costretti a subirne le conseguenze».

 

È il duro attacco di Nunzio Angiola, consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale del movimento civico Cambia, sulla vicenda dei dossi in via Santoro e via Balestrucci.

Foggia, rimossi i dossi artificiali di via Santoro e via Balestrucci

 

«Il nostro video del 17 aprile parla chiaro: sei dossi e cinque attraversamenti pedonali concentrati in poche centinaia di metri. Avevamo contestato quella scelta con un sopralluogo, immagini e proposte precise. Avevamo segnalato persino automobilisti che imboccavano una traversa per aggirare i rallentatori, generando ulteriori pericoli. La sindaca e l’assessore erano stati chiamati pubblicamente a intervenire. Perché si è dovuti arrivare a un esposto e agli accertamenti della Stradale per correggere la situazione?».

 

«Il passaggio più pesante riguarda le emergenze. Nel nostro intervento avevamo spiegato che una sequenza di ostacoli può rallentare ambulanze e vigili del fuoco, facendo perdere secondi preziosi. Secondo quanto riportato dalla stampa, la Polizia Stradale ha evidenziato proprio l’importanza di quel collegamento per i mezzi di soccorso, riscontrando anche difformità dimensionali e carenze nella segnaletica. Il rischio che avevamo indicato meritava verifiche immediate, non mesi di attesa».

 

Angiola riconosce il contributo dei cittadini e dei legali che hanno promosso l’esposto e il lavoro della Polizia Stradale, ma incalza l’amministrazione: «La sindaca non può cavarsela lasciando agli uffici il compito di rimuovere i manufatti. Deve spiegare ai foggiani come si è arrivati a questo risultato e quali verifiche siano state compiute prima dell’installazione. La responsabilità politica di governare la città comprende anche il dovere di controllare e correggere».

 

«Chiediamo la pubblicazione degli atti: progettazione, autorizzazioni, verifiche, rilievi della Stradale e provvedimento di rimozione. Vogliamo conoscere i costi sostenuti, quelli eventualmente necessari per rimuovere i dossi e le responsabilità da accertare. Quanto è costato questo pasticcio? E quanto costerà rimediare? I cittadini non possono essere trattati come un bancomat al quale presentare il conto degli errori amministrativi».

On. Prof. Nunzio Angiola, da una foto di Michele Parisi

 

«Intanto resta tutta la gravità della nostra denuncia sugli attraversamenti: una concentrazione che avevamo chiesto di rivedere, mentre in tante altre strade della città continuiamo a segnalare strisce consumate e illeggibili. Anche la distribuzione degli interventi esige una logica, priorità riconoscibili e una visione della città».

 

«Il 17 aprile avevamo già acceso i riflettori. Oggi pretendiamo risposte. Sindaca Episcopo, amministrare significa prevenire i problemi e assumersi la responsabilità delle scelte. Su questa vicenda la vostra gestione ha fallito: abbiate almeno il rispetto di spiegarlo ai foggiani».

 

Nunzio Angiola, consigliere comunale a Foggia e segretario provinciale del movimento Cambia 

 

(Nota stampa)

 

About The Author

PubblicitàPubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *