On. Prof. Nunzio Angiola, da una foto di Michele Parisi
Foggia, 24 ottobre 2026 – ANGIOLA (CAMBIA): «DOSSI DA RIMUOVERE, FIGURACCIA DELLA GIUNTA EPISCOPO. AVEVAMO DENUNCIATO IL PASTICCIO GIÀ IL 17 APRILE. CHI AMMINISTRA ORA SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ».
«Avevamo avvertito la sindaca e l’assessore competente già il 17 aprile. Avevamo documentato l’assurda concentrazione di dossi e attraversamenti pedonali in via Santoro, denunciato i disagi e segnalato i rischi per i mezzi di soccorso.
Oggi arriva la notizia della rimozione disposta dopo gli accertamenti della Polizia Stradale. Per l’amministrazione Episcopo è una sonora bocciatura politica: prima si autorizzano gli interventi, poi si scopre che devono essere rimossi. In mezzo ci sono i cittadini, costretti a subirne le conseguenze».
È il duro attacco di Nunzio Angiola, consigliere comunale di Foggia e segretario provinciale del movimento civico Cambia, sulla vicenda dei dossi in via Santoro e via Balestrucci.

«Il nostro video del 17 aprile parla chiaro: sei dossi e cinque attraversamenti pedonali concentrati in poche centinaia di metri. Avevamo contestato quella scelta con un sopralluogo, immagini e proposte precise. Avevamo segnalato persino automobilisti che imboccavano una traversa per aggirare i rallentatori, generando ulteriori pericoli. La sindaca e l’assessore erano stati chiamati pubblicamente a intervenire. Perché si è dovuti arrivare a un esposto e agli accertamenti della Stradale per correggere la situazione?».
«Il passaggio più pesante riguarda le emergenze. Nel nostro intervento avevamo spiegato che una sequenza di ostacoli può rallentare ambulanze e vigili del fuoco, facendo perdere secondi preziosi. Secondo quanto riportato dalla stampa, la Polizia Stradale ha evidenziato proprio l’importanza di quel collegamento per i mezzi di soccorso, riscontrando anche difformità dimensionali e carenze nella segnaletica. Il rischio che avevamo indicato meritava verifiche immediate, non mesi di attesa».
Angiola riconosce il contributo dei cittadini e dei legali che hanno promosso l’esposto e il lavoro della Polizia Stradale, ma incalza l’amministrazione: «La sindaca non può cavarsela lasciando agli uffici il compito di rimuovere i manufatti. Deve spiegare ai foggiani come si è arrivati a questo risultato e quali verifiche siano state compiute prima dell’installazione. La responsabilità politica di governare la città comprende anche il dovere di controllare e correggere».
«Chiediamo la pubblicazione degli atti: progettazione, autorizzazioni, verifiche, rilievi della Stradale e provvedimento di rimozione. Vogliamo conoscere i costi sostenuti, quelli eventualmente necessari per rimuovere i dossi e le responsabilità da accertare. Quanto è costato questo pasticcio? E quanto costerà rimediare? I cittadini non possono essere trattati come un bancomat al quale presentare il conto degli errori amministrativi».

«Intanto resta tutta la gravità della nostra denuncia sugli attraversamenti: una concentrazione che avevamo chiesto di rivedere, mentre in tante altre strade della città continuiamo a segnalare strisce consumate e illeggibili. Anche la distribuzione degli interventi esige una logica, priorità riconoscibili e una visione della città».
«Il 17 aprile avevamo già acceso i riflettori. Oggi pretendiamo risposte. Sindaca Episcopo, amministrare significa prevenire i problemi e assumersi la responsabilità delle scelte. Su questa vicenda la vostra gestione ha fallito: abbiate almeno il rispetto di spiegarlo ai foggiani».
Nunzio Angiola, consigliere comunale a Foggia e segretario provinciale del movimento Cambia
(Nota stampa)
