In foto S.E. Monsignor Giorgio Ferretti, ph. InsideCapitanata.it - riproduzione vietata
FOGGIA, 21 ottobre 2026 – FOGGIA, FERRETTI SUL CARO-GASOLIO: «SALVARE L’AGRICOLTURA PER SALVARE IL TERRITORIO».
«Questa terra la salviamo nella misura in cui salviamo l’agricoltura». È il messaggio lanciato da monsignor Giorgio Ferretti, arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino e vescovo eletto di Lucera-Troia, intervenuto sulle proteste di agricoltori e autotrasportatori in Capitanata contro il caro-gasolio e l’aumento dei costi di produzione.
In un’intervista pubblicata da Vatican News il 21 ottobre 2026, Ferretti ha descritto le difficoltà di un settore stretto tra spese crescenti e prezzi all’ingrosso in diminuzione: «C’è una disperazione che cresce perché tutto costa di più, mentre i prezzi dei prodotti all’ingrosso diminuiscono».
Il vescovo ha richiamato l’attenzione sul grano della Capitanata e sull’olio pugliese, sottolineando le difficoltà legate alla concorrenza e alla necessità di riconoscere il valore delle produzioni locali. Pur precisando che il blocco dei servizi pubblici e la violazione delle leggi non possono essere giustificati, ha invitato a comprendere le ragioni del disagio.

Ferretti ha inoltre denunciato i rischi di sfruttamento dei lavoratori nelle campagne: «Si finisce nelle mani del caporalato e della mafia», ha affermato, richiamando la necessità di tutelare la dignità delle persone e la legalità.
Nel suo intervento ha indicato anche nella Chiesa un possibile ruolo di mediazione tra le parti e ha collegato la tutela dell’agricoltura alla sicurezza alimentare e alla pace, mettendo in guardia dal rischio che l’eccessiva spesa per gli armamenti riduca le risorse destinate ad altri bisogni della popolazione.
La riflessione si conclude con un richiamo al valore strategico di chi produce cibo, in un territorio come la Capitanata che contribuisce in modo importante alle filiere del grano, del pomodoro e dell’olio.
