Manfredonia Calcio 1932 Vs Fidelis Andria, ph. Lucia Melcarne (Manfredonia Calcio 1932 Facebook ufficiale)
InsideCapitanata.it, Manfredonia (Fg), 29 agosto 2026 – Un buon Manfredonia esce tra gli applausi nel primo turno della Coppa Italia Serie D, battuta dalla corazzata Fidelis Andria dopo i calci di rigore. Se l’alba si vede dal mattino però i sipontini lasciano ben sperare per quanto visto alla prima uscita stagionale con una condizione atletica già alquanto brillante, anche per la complicità dei brevilinei biancocelesti, e una coralità di gioco che piano piano inizia ad assumere i caratteri distintivi dei dettami di mister Ciaramella.
E’ calcio d’agosto che non deve ingannare ma nonostante il caldo infernale, i delfini davanti ad una buona cornice di pubblico, mostrano grinta, palleggio e tecnica. L’impressione che se ne ricava dai primi 90’ di gioco è che la rosa a disposizione dello staff tecnico sia ben assortita e che se dotata di un centravanti fisico e di spessore possa davvero far divertire gli appassionati in riva al Golfo.

Si ricomincia. Manfredonia e Fidelis Andria alzano il sipario della propria stagione sportiva ’26/27 sfidandosi, nel match valevole come primo turno di Coppa Italia Serie D. Le due formazioni arrivano all’appuntamento dopo una impegnativa preaseason di oltre un mese e profondamente rinnovate nelle guide tecniche.
Sulla panchina dei dauni siede Andrea Ciaramella, reduce da un ottimo campionato tra le fila dell’Afragolese. Su quella dei federiciani Fabio De Sanzo che dopo la fortunata esperienza a Nardò prova a guidare la Fidelis Andria verso un ruolo da protagonista.

Nel Manfredonia, a protezione dei pali difesi dal baby Fajt, spicca la presenza del capitano ed ex Foggia, Gigliotti che guida una difesa over tutta confermata in sede di mercato. Regia affidata al solito Ceparano con attacco leggero nel quale Santarpia agisce da prima punta. Tra gli ospiti, l’esperto Gjonaj ha il compito di ispirare il tandem offensivo composto da Ferraro-Musy.
Primo tentativo di marca sipontina con la botta dalla distanza di Orlandi al 3′, Lopez devia in angolo. La risposta dei viaggianti è sui piedi di Gjonaj al 10′ il cui tiro a giro si stampa sulla traversa. Babaj ci prova con un fendente dai venti metri, Lopez è attento in due tempi. Gli ultras ospiti rendono omaggio al Miramare ricordando con uno striscione l’episodio del 26 aprile scorso quando lo stadio si silenziò in occasione del malore occorso ad un supporter federiciano.
I quaranta gradi percepiti si sentono tutti sul terreno di gioco; ritmi lenti nei quali però sono i delfini a fare la partita con gli andriesi che preferiscono attendere guardinghi. La Fidelis però quando si affaccia davanti è pericolosa: al 35′ Musy svetta tutto solo nel cuore dell’area garganica ma spedisce alto una comoda inzuccata. Punizione di Babaj smanacciata in angolo al 40′ in modo difettoso. L’ esterno albanese è ben più velenoso poco dopo ed esalta i riflessi dell’estremo ospite. Il Donia resta in dieci per un cartellino rosso, sul finire di frazione, rimediato da Orlandi per una ingenua reazione. Nonostante ciò Babaj va vicino nuovamente al gol con un diagonale preciso con Lopez mette in corner. Ultimo squillo di un gradevole primo tempo con il risultato bloccato sullo 0-0.

Passati i primi 7 minuti, è Musy con una puntata imprecisa a ravvivare l’inizio della ripresa. Triplo cambio di De Sanzo che manda dentro forze fresche per invertire l’inerzia del match ma è il Manfredonia a passare. Corre il 15′ quando Santarpia sgasa sull’ out di sinistra, suggerisce per Babaj che fulmina Lopez e fa esultare lo stadio. Clamorosa chance per il raddoppio sipontino con Desiato che sfrutta una topica colossale del portiere andriese e dai venti metri non centra incredibilmente i pali sguarniti.

Ovazione per Santarpia che esce per l’applaudito Maza. Cross pennellato di Babaj al 34′ per il colpo di testa del subentrato iberico, sfera fuori di un soffio. La compagine in maglia bianca si riversa in avanti alla ricerca del pari ma non produce nulla di eclatante se non una conclusione sbilenca di Kisseih. Ma nel primo dei sette minuti di recupero, Ferraro sugli sviluppi di azione d’angolo trova la zampata vincente che rimanda l’epilogo finale ai calci di rigore. Gigliotti ha l’occasione giusta ma sbaglia. Ad oltranza Kisseih fa centro, Spinelli no. La Fidelis Andria passa al secondo turno della competizione.
A cura di Antonio Monaco

Tabellini
MANFREDONIA – FIDELIS ANDRIA 4-5 d.c.r.
MANFREDONIA: Fajt, Ceparano (37’st Cicerelli), Gigliotti, Babaj (40’st Nobile), Santarpia (28’st Sainz Maza), Orlandi, Di Maso (40’st Balba), Carullo, Rondinella, Desiato (28’st Spanò, Spinelli. A disposizione: Tedesco, Giacchino, Petito, Bilancieri. Allenatore: Andrea Ciaramella
FIDELIS ANDRIA: Lopez, Ronchi (31’st Kisseih), Musy (22’st Umbaca), Chiocca (11’st Tolomello), Ferraro, Gjonaj, Schiavi (11’st Rovere), Bonavolontà, Tsioungaris (11’st Soldani), Nicolao, Cipolletta. A disposizione: Frisardi, Benvenuti, Tagliarino, Rinaldi. Allenatore: Fabio De Sanzo
Reti: 15’st Babaj, 46’st Ferraro
Ammoniti: Gjonaj, Schiavi, Bonavolontà, Carullo, Rondinella
Espulso: Orlandi
Angoli: 4-3
Recupero: 4’pt, 7’st
Arbitro: sig. S. Nazzicone (Ferrara)
Assistenti: sigg. F.Alfieri (Ferrara)/ G. D’Aniello (Molfetta)
