Incontro all’IPEOA “Michele Lecce” di Manfredonia tra scuola, comunità educative e associazioni del territorio, per promuovere legalità, prevenzione del disagio giovanile e sostegno ai ragazzi attraverso un lavoro condiviso tra istituzioni e realtà sociali.
Manfredonia (Fg), 15 maggio 2026 – Un ponte tra scuola, comunità educative e associazioni per costruire insieme un futuro lontano da dipendenze e criminalità.
È questo il messaggio emerso dall’incontro che si è svolto nei giorni scorsi presso l’IPEOA “Michele Lecce”, promosso dal dirigente scolastico Luigi Talienti e dedicato al tema della legalità e della prevenzione del disagio giovanile.
Protagoniste dell’iniziativa le comunità “Art Labor” e “La Perla”, insieme all’associazione “Giovanni Panunzio”, impegnata da anni nella promozione della cultura della legalità e del contrasto alla criminalità.
L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto e dialogo tra realtà del territorio che quotidianamente operano a contatto con giovani e minori, con l’obiettivo di creare una rete educativa e sociale capace di contrastare fenomeni sempre più diffusi come le dipendenze e la devianza giovanile.
Durante l’incontro, i rappresentanti delle comunità e dell’associazione hanno sottolineato l’importanza di fare squadra, abbattere le distanze e promuovere occasioni di ascolto reciproco. La condivisione delle esperienze e delle difficoltà affrontate ogni giorno è stata indicata come uno strumento fondamentale per aiutare i ragazzi a non sentirsi soli e a trovare punti di riferimento sani e positivi.

Particolarmente significativo anche l’intervento del dirigente scolastico Luigi Talienti, che ha ribadito il ruolo centrale della scuola nella formazione delle nuove generazioni.
“Il futuro si costruisce attraverso l’istruzione – ha spiegato – perché la scuola non deve limitarsi a trasmettere nozioni, ma deve educare ai valori, al rispetto, alla legalità e al senso di comunità”.
L’iniziativa conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni scolastiche, comunità educative e associazioni del territorio per offrire ai giovani strumenti concreti di crescita e percorsi alternativi alla marginalità sociale.
Il contributo è stato condiviso dalla dottoressa Valentina Cocuzzi, psicologa e psicoterapeuta della comunità Art Labor.
