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Manfredonia, l'ing. Michelangelo De Meo

InsideCapitanata.it, Manfredonia (FG), 22 giugno 2026 – Il progetto del “Cristo del Gargano” resta fermo nella sua fase preliminare e, a pochi giorni dalla scadenza dei termini previsti per la risposta dell’Amministrazione comunale di Manfredonia, il promotore dell’iniziativa, l’ingegnere Michelangelo De Meo, interviene per chiarire alcuni aspetti che, a suo dire, non emergerebbero dalla recente risposta del sindaco.

 

Ingegnere De Meo, qual è il punto principale che ritiene ancora irrisolto?

 

“Dalla risposta del sindaco La Marca non emerge quale sia l’effettiva posizione dell’Amministrazione comunale rispetto alla proposta del Cristo del Gargano e, in particolare, se vi sia o meno la volontà di riconoscerne il pubblico interesse. Questo è l’aspetto fondamentale da chiarire”.

 

L’Amministrazione ha richiamato la presenza di vincoli paesaggistici e ambientali. Come interpreta queste osservazioni?

 

“È importante precisare che i vincoli paesaggistici e ambientali non rappresentano un divieto assoluto alla realizzazione dell’opera. Comportano semplicemente l’attivazione dell’ordinario iter autorizzativo previsto dalla normativa vigente. Sono valutazioni che andrebbero affrontate nelle successive fasi progettuali”.

 

“Il Cristo del Gargano”, la proposta dell’Ing. Michelangelo De Meo, ph. Facebook

 

Nella proposta era prevista anche un’alternativa localizzativa?

 

“Assolutamente sì. Avevamo chiesto che, qualora l’area individuata fosse stata ritenuta non idonea, l’Amministrazione indicasse una diversa ubicazione compatibile con le esigenze di tutela del territorio, mantenendo però inalterato il valore artistico, culturale, spirituale e turistico dell’iniziativa”.

 

Uno dei rilievi riguarda l’assenza di uno studio di fattibilità.

 

“Non si può presentare uno studio di fattibilità senza che vi sia prima un chiaro impegno della pubblica amministrazione e una precisa volontà di sostenere il percorso. Lo studio richiede risorse importanti e andrebbe sviluppato soltanto dopo un atto di indirizzo politico e l’avvio di una campagna internazionale di raccolta fondi”.

 

Lei sostiene che la documentazione presentata fosse già molto articolata.

 

“La relazione depositata ai sensi dell’articolo 39 dello Statuto comunale non era affatto carente. Si trattava di un documento di 211 pagine che conteneva analisi, riferimenti e un cronoprogramma dettagliato. Molti probabilmente non l’hanno letta integralmente”.

 

Manfredonia, l’ing. Michelangelo De Meo

 

Qual era il percorso previsto dalla proposta?

 

“La proposta prevedeva innanzitutto il riconoscimento dell’interesse pubblico dell’iniziativa da parte del Consiglio comunale. Solo successivamente sarebbero partite le attività di sensibilizzazione, la raccolta fondi, il coinvolgimento degli enti territoriali e la redazione dello studio di fattibilità. In sostanza, il progetto si trova ancora nella cosiddetta ‘fase 1’: non siamo neppure partiti”.

 

Quali sono ora le prossime scadenze?

 

“Il 5 luglio 2026 scade il termine entro il quale il sindaco o la giunta devono esprimersi sulla proposta. In caso contrario, sarà il presidente del Consiglio comunale a dover inserire l’argomento nel primo Consiglio utile affinché l’assemblea assuma una posizione chiara e definitiva”.

 

Nel frattempo cosa sta accadendo attorno all’iniziativa?

 

“Il progetto sta suscitando interesse anche altrove. L’idea del Cristo del Gargano sta circolando e ci sono realtà che stanno valutando la possibilità di accoglierla in altri comuni. Io ho presentato un’idea progettuale che punta a diventare un simbolo identitario e turistico per il territorio”.

 

Comune di Manfredonia, ph. Facebook

 

In caso di eventuale bocciatura da parte del Comune di Manfredonia?

 

“Il progetto nasce come una proposta aperta e partecipata, messa a disposizione della politica e della comunità con spirito costruttivo. Se l’Amministrazione riterrà di non condividerne l’interesse pubblico o la valenza strategica, ne prenderemo serenamente atto e valuteremo altre possibili ubicazioni in comuni che vorranno accoglierlo.

 

Non è una sfida né una contrapposizione: è un’idea offerta al territorio. Se la classe politica sceglierà di crederci, potremo realizzarla insieme, trasformandola in un’opportunità di crescita, turismo, lavoro e sviluppo. Se, invece, riterrà di percorrere altre strade, sarà una scelta che rispetteremo, nella convinzione che le buone idee trovino sempre una comunità pronta a valorizzarle”.

 

A che punto è oggi il progetto?

 

“È importante chiarire che il progetto non è mai stato dimensionato. Non esistono ancora elaborati definitivi, né valutazioni economiche conclusive. Tutto questo sarebbe stato sviluppato soltanto nelle fasi successive. Oggi siamo ancora all’inizio del percorso e attendiamo di conoscere se vi sia o meno una volontà politica di andare avanti”.

 

InsideCapitanata.it

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