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Il Prof. Luigi Talienti

InsideCapitanata.it, Manfredonia (Fg), 18 giugno 2026 – Un progetto che nasce tra i banchi di scuola e si trasforma in un racconto corale del territorio: “L’Oro della Daunia”.

L’IPEOA “Michele Lecce” di Manfredonia e San Giovanni Rotondo firma un’iniziativa editoriale che unisce formazione, tradizioni locali e impegno sociale, restituendo voce e identità alla comunità della Daunia.

 

Intervista al Prof. Luigi Talienti, Dirigente Scolastico dell’IPEOA “Michele Lecce” di Manfredonia e San Giovanni Rotondo.

 

 

L’Oro della Daunia

 

“Il riscatto del territorio parte dai banchi di scuola”

 

Professor Talienti, come nasce questo progetto editoriale “L’Oro della Daunia”?

 

Questo volume nasce all’interno del Piano Triennale dell’Offerta Formativa del nostro istituto e rappresenta molto più di una semplice pubblicazione. È il risultato di un percorso condiviso che ha coinvolto docenti, studenti, personale amministrativo e tecnico, tutti uniti dall’obiettivo di raccontare il volto autentico del nostro territorio, andando oltre una narrazione spesso limitata ai fatti di cronaca.

 

Qual è il messaggio principale che il libro vuole trasmettere?

 

Vogliamo dimostrare che la nostra terra possiede un patrimonio straordinario fatto di cultura, tradizioni, bellezze naturali, storia e valori. Il libro è una testimonianza concreta della volontà di una comunità educante di valorizzare la Daunia e di promuovere una vera riscossa culturale.

 

Quali aspetti del territorio vengono raccontati nell’opera?

 

Grande spazio è dedicato alle tradizioni locali, ai prodotti tipici, agli usi e ai costumi della nostra terra. La cucina, in particolare, rappresenta un elemento centrale del percorso didattico e formativo del nostro istituto. Attraverso attività laboratoriali e multidisciplinari, gli studenti hanno potuto approfondire il legame tra storia, cultura, scienza e gastronomia.

 

In che modo il progetto ha coinvolto gli studenti?

 

I ragazzi sono stati protagonisti assoluti. Hanno partecipato a percorsi che hanno superato i confini delle singole discipline, sviluppando competenze trasversali e contribuendo concretamente alla realizzazione del volume. Questo approccio ha permesso loro di vivere la scuola come un’esperienza autentica e profondamente formativa.

 

La scuola ha svolto anche un importante ruolo sociale. Ci può raccontare questa esperienza?

 

Assolutamente sì. Da diversi anni il nostro istituto porta avanti un patto educativo di comunità che vede gli studenti impegnati in attività di grande valore umano. Abbiamo realizzato iniziative negli istituti di pena e negli istituti penali minorili, nei reparti di oncologia pediatrica e nelle RSA. Sono esperienze che insegnano il valore della solidarietà, dell’ascolto e della vicinanza alle persone più fragili.

 

Quanto è importante il rapporto tra scuola e territorio?

 

È fondamentale. La scuola non può essere una realtà isolata. Deve dialogare con il territorio, costruire relazioni, generare opportunità e contribuire alla crescita culturale e sociale della comunità. Solo così possiamo formare cittadini consapevoli e responsabili.

Il DIRIGENTE SCOLASTICO DELL’IPEOA MICHELE LECCE San Giovanni Rotondo – Manfredonia, Avv. Luigi Talienti

 

 

Quali riconoscimenti ha ricevuto il progetto?

 

Siamo particolarmente orgogliosi del fatto che la casa editrice EdiSes abbia creduto nel valore scientifico e didattico dell’opera, curandone la pubblicazione. Inoltre, il volume è arricchito dalla presentazione dell’avvocato Raffaele Di Mauro, Commissario Straordinario del Parco del Gargano, segno di una significativa collaborazione con le istituzioni del territorio.

 

Un ringraziamento particolare?

 

Desidero esprimere un sincero ringraziamento al professor Ognissanti, che ha collaborato con entusiasmo e competenza alla realizzazione del progetto, mettendo a disposizione la propria esperienza, la propria passione e il profondo amore che da sempre dimostra per il nostro territorio.

 

Quali saranno i prossimi passi?

 

Abbiamo già programmato una serie di presentazioni itineranti. Saranno gli stessi studenti a raccontare il lavoro svolto, condividendo con il pubblico il valore di questa esperienza. Crediamo che i giovani abbiano il diritto di sognare e di costruire il proprio futuro partendo dalla consapevolezza delle proprie radici.

 

Qual è, in conclusione, il significato più profondo di questa iniziativa?

 

Questo progetto dimostra che il cambiamento e la rinascita culturale possono partire dalla scuola. I nostri ragazzi rappresentano il presente e il futuro delle nostre comunità. Investire su di loro significa investire sul futuro del territorio e del Paese.

 

 

A cura della Prof. ​Giulia Rita D’Onofrio

 

 

 

 

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