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“Mare democratico”: presentati in conferenza stampa i primi avvisi del programma varato dalla Regione Puglia per attrezzare le spiagge libere dei pugliesi

Bari, 15 maggio 2026 – La Regione Puglia punta su accessibilità, inclusione e sostenibilità con “Mare democratico”, il nuovo programma triennale destinato a riqualificare e attrezzare le spiagge libere pugliesi. Il progetto, presentato dal presidente della Regione insieme agli assessori regionali al Turismo, al Paesaggio e Costa e ai Lavori Pubblici, mette a disposizione oltre 10,35 milioni di euro tra il 2026 e il 2028, di cui 3,4 milioni già stanziati per il 2026.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare le spiagge pubbliche in luoghi più accoglienti, sicuri e fruibili da tutti, migliorando i servizi essenziali e garantendo il diritto al mare anche a famiglie, anziani e persone con disabilità. La Regione punta così a consolidare un’offerta turistica integrata e sostenibile, capace di valorizzare il patrimonio costiero pugliese e distribuire in modo più equilibrato i flussi turistici.

Nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato come il mare debba essere considerato un bene comune accessibile a tutti. Il presidente della Regione ha spiegato che il primo bando consentirà ai 69 Comuni costieri pugliesi di ottenere finanziamenti fino a 50mila euro per migliorare le spiagge libere con servizi e strutture dedicate ai cittadini e ai turisti. Un secondo avviso, invece, sarà focalizzato in particolare sull’inclusività e sull’accessibilità delle aree balneari pubbliche.

Tra gli interventi finanziabili figurano passerelle e percorsi accessibili fino alla battigia, pavimentazioni antiscivolo e tattili, rampe per l’accesso al mare, servizi igienici e spogliatoi eco-compatibili, docce attrezzate, cabine, aree d’ombra, sedute, spazi dedicati alla cura dei neonati e strumenti per agevolare la fruizione da parte delle persone con disabilità.

Previsti inoltre sistemi di sicurezza e salvataggio, torrette di avvistamento, illuminazione a basso consumo, cartellonistica informativa multilingue e interventi di messa in sicurezza degli accessi al mare e dei sentieri di collegamento. Saranno possibili anche lavori di manutenzione straordinaria e recupero di strutture pubbliche già esistenti destinate ai servizi per la balneazione.

Grande attenzione sarà riservata anche ai servizi inclusivi, con sedie JOB per l’accesso in acqua, lettini rialzati, parcheggi riservati, segnaletica percepibile anche da persone con disabilità sensoriali e strumenti tecnologici dedicati all’accessibilità universale.

L’assessora regionale al Turismo ha evidenziato come il programma voglia rendere le spiagge libere pugliesi realmente accessibili e inclusive, rafforzando il diritto al mare per tutti i cittadini e lasciando ai Comuni la possibilità di scegliere autonomamente come investire le risorse in base alle caratteristiche del territorio.

L’assessora regionale al Paesaggio e Costa ha invece ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni insieme alle associazioni che rappresentano le persone con disabilità, sottolineando che il nuovo programma non si limiterà alle infrastrutture, ma sosterrà anche servizi di accompagnamento, assistenza e gestione degli spazi pubblici per garantire una piena fruibilità delle spiagge.

Sulla stessa linea l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, che ha richiamato la legge regionale del 2018 sulle spiagge accessibili, grazie alla quale negli ultimi anni sono stati finanziati 133 progetti per oltre 2,5 milioni di euro. La novità del 2026 sarà proprio il sostegno a servizi di assistenza e accompagnamento per le persone con disabilità, valorizzando il ruolo di associazioni e volontari.

Accanto all’avviso “Spiagge Libere”, la Regione ha presentato anche il bando “Spiagge accessibili”, finanziato con 200mila euro per il 2026. I Comuni costieri pugliesi potranno presentare domanda dal 22 maggio al 19 giugno 2026 attraverso il portale regionale. I criteri di valutazione terranno conto dell’ordine di arrivo delle domande, della presenza del Piano Comunale delle Coste, della lunghezza del litorale, dei precedenti contributi ricevuti e soprattutto della capacità dei progetti di garantire reale inclusione e accessibilità.

Durante la presentazione è stato inoltre annunciato l’avvio di una nuova certificazione regionale per le spiagge pugliesi, sia libere sia in concessione, destinata a premiare sostenibilità, accessibilità, sicurezza, servizi alle famiglie e qualità ambientale.

La Regione ha infine ricordato gli ultimi risultati raggiunti dalla Puglia sul fronte turistico e ambientale: il 99% delle acque monitorate da Arpa Puglia è stato classificato come eccellente e la regione si conferma tra le prime in Italia per numero di Bandiere Blu, con 27 località premiate nel 2026.

(Da nota stampa Regione Puglia)

 

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