San Marco in Lamis, torna a sgorgare l’acqua dalla storica fontana di Stignano
InsideCapitanata.it, San Marco in Lamis (Fg), 23 agosto 2026 – La storica fontana in ghisa del Santuario di Maria SS. di Stignano è nuovamente funzionante. Il ripristino è arrivato dopo la diffida e il sollecito inviati nei giorni scorsi da Giuseppe Marasco, Comandante Nazionale del Corpo Volontari CIVILIS – Ispettori Ambientali Forestali Territoriali.
Marasco, cosa è accaduto alla fontana del Santuario di Stignano?
“Nei giorni scorsi avevo inviato una PEC di diffida e sollecito per segnalare la situazione della fontana antichissima presente presso il Santuario di Maria SS. di Stignano. Da oggi, finalmente, l’acqua è tornata a sgorgare e la fontana è nuovamente funzionante, come dimostra anche il video”.

Un risultato che arriva dopo la sua segnalazione.
“Sì, e per questo voglio esprimere il mio ringraziamento al Sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla, per aver accolto con sensibilità e tempestività la segnalazione. Un grazie va anche ad Acquedotto Pugliese per l’intervento tecnico che ha consentito il ripristino”.
Perché considera così importante quella fontana?
“Non è una fontanina qualsiasi. È una storica fontana in ghisa dell’Acquedotto Pugliese, sulla quale è ancora chiaramente visibile la scritta “ACQUEDOTTO PUGLIESE”. È un piccolo pezzo di storia della nostra Capitanata che merita attenzione e rispetto”.
C’è anche una questione legata alla fruibilità del Santuario.
“Certamente. Quella fontana rappresenta un punto di ristoro importante per i tantissimi pellegrini, fedeli, turisti, ciclisti e devoti che raggiungono ogni giorno a piedi il Santuario di Stignano, uno dei luoghi di fede più importanti della Puglia e del Gargano. In questo periodo, con temperature così elevate, avere a disposizione un punto d’acqua assume un’importanza ancora maggiore”.
Prima del ripristino la fontana era rimasta chiusa e senz’acqua.
“A mio avviso si trattava di un disservizio che riguardava non soltanto l’aspetto pratico, ma anche il rispetto per la storia e per un luogo così significativo. Oggi, invece, l’acqua torna a sgorgare. È un segno di civiltà, di decoro e di attenzione verso il territorio e verso i luoghi sacri”.

Continuerà quindi l’attività di segnalazione?
“Continuerò, come sempre, a vigilare sul territorio e a segnalare le situazioni che ritengo meritevoli di attenzione, nell’interesse del bene comune”.
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