Ambulanza 118, ph. Portale Regione Puglia (immagine d'archivio)
Torremaggiore (Fg), 30 settembre 2026 – TORREMAGGIORE – SERVIZIO 118, DIECI SINDACI FANNO FRONTE COMUNE: «INCONTRO URGENTE CON REGIONE E ASL FOGGIA».
Dieci Sindaci del territorio hanno sottoscritto una richiesta formale indirizzata al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, all’assessore regionale alla Salute e al Benessere Donato Pentassuglia, al direttore generale dell’ASL Foggia Tiziana Dimatteo e alla Direzione strategica aziendale, chiedendo la convocazione urgente di un incontro sulla riorganizzazione territoriale del servizio di emergenza-urgenza 118.
Il documento porta le firme di Emilio Di Pumpo, Sindaco di Torremaggiore; Costantino Rubino, Sindaco di San Paolo di Civitate; Antonio Potenza, Sindaco di Apricena; Alessandro Liggieri, Sindaco di Poggio Imperiale; Alessandra Matarante, Sindaco di Lesina; Diego Iacono, Sindaco di Chieuti; Michele Leombruno, Sindaco di Serracapriola; Pasquale Codianni, Sindaco di Casalnuovo Monterotaro; Noè Andreano, Sindaco di Casalvecchio di Puglia; e Guerino De Luca, Sindaco di Castelnuovo della Daunia.
Al centro della richiesta vi è la paventata soppressione di cinque ambulanze attualmente operative nella provincia di Foggia, nell’ambito della riorganizzazione del servizio resa necessaria, secondo quanto emerso nel confronto del 29 settembre, dalla grave carenza di personale medico.
Particolare preoccupazione viene espressa per il futuro della seconda ambulanza in servizio presso il PTA “Prof. Nicola Bellantuono” di Torremaggiore, presidio che rappresenta un punto di riferimento sanitario per un ampio bacino territoriale comprendente numerosi Comuni limitrofi.
La posizione congiunta dei dieci Sindaci arriva dopo le notizie, apprese dagli organi di stampa, relative alla conferma della seconda ambulanza del 118 a Manfredonia, mentre resterebbe prevista la soppressione degli altri mezzi interessati dal piano.

I primi cittadini chiedono di conoscere ufficialmente contenuti, tempi e criteri della riorganizzazione, sottolineando che la distribuzione dei mezzi di soccorso non può essere determinata esclusivamente dal numero degli abitanti. Devono essere valutati anche l’estensione del territorio, il bacino di utenza, le distanze dagli ospedali, le condizioni della viabilità, i tempi di percorrenza e il numero effettivo degli interventi.
L’obiettivo è individuare un’intesa istituzionale che consenta di mantenere le ambulanze attualmente operative o di adottare soluzioni organizzative equivalenti, capaci di garantire gli stessi livelli di tempestività, sicurezza e continuità dell’assistenza.
«La nostra è una richiesta unitaria e responsabile – dichiarano i dieci Sindaci -. Non chiediamo trattamenti di favore, ma una distribuzione equa dei servizi che tenga conto delle reali caratteristiche del territorio. La tutela della salute e la sicurezza dei cittadini devono restare una priorità assoluta».
In attesa del confronto, i firmatari chiedono all’ASL Foggia di non assumere decisioni definitive che possano compromettere l’attuale capacità operativa del servizio 118 nei territori interessati.
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