In foto Antonio Tutolo
Foggia, 15 ottobre 2026 – Una nota stampa del consigliere regionale Antonio Tutolo (Per la Puglia).
“Le ragioni della protesta di agricoltori e autotrasportatori sono fondate e meritano attenzione. A queste categorie aggiungo anche quella degli ambulanti, che come le altre vive quotidianamente il peso di costi sempre più insostenibili, a partire dal carburante. Parliamo di lavoratori e imprese che rischiano seriamente di non riuscire più a sostenere la propria attività”.
Lo dichiara il consigliere regionale Antonio Tutolo, intervenendo sulle mobilitazioni che stanno interessando in queste ore diverse aree della Puglia.
“Quello che non condivido è il silenzio – spiega il consigliere -. Ignorare il disagio di queste persone non aiuta a risolvere i problemi. Bisogna incontrarle, ascoltarle, confrontarsi con loro e avere il coraggio di dire con chiarezza ciò che si può fare. Ma il primo passo è aprire un dialogo serio”.
Tutolo sottolinea come la Regione Puglia sia pronta a fare la propria parte, pur nella consapevolezza che molte delle risposte richieste dai settori produttivi necessitano di interventi che vanno oltre il livello regionale. E dunque ha interessato l’assessore regionale all’Agricoltura, che si è dichiarato disponibile ad avviare un confronto con i rappresentanti delle categorie coinvolte.

“Mi sono fatto promotore di un contatto diretto con l’assessore – afferma Tutolo -, che ha manifestato piena disponibilità a incontrare i manifestanti. Il mio impegno, adesso, sarà quello di favorire la costruzione di un tavolo di confronto affinché le istanze di agricoltori, autotrasportatori e ambulanti possano essere ascoltate nelle sedi istituzionali competenti.
Per ciò che rientra nelle competenze della Regione Puglia – chiarisce – faremo tutto quanto sarà possibile. Tuttavia, le risposte più importanti e soprattutto quelle strutturali devono arrivare da altri livelli istituzionali. Su una cosa, però, non si può arretrare: chi lavora, produce ricchezza e oggi denuncia difficoltà reali deve essere ascoltato. Ignorare le persone non è mai una soluzione. Le proteste di questi giorni rappresentano un segnale che la politica ha il dovere di raccogliere. Prima ancora delle risposte, serve il rispetto dell’ascolto. È da lì che deve ripartire ogni percorso di soluzione”.
(Nota stampa)
