Ph. Lucia Melcarne-Manfredonia Calcio 1932
InsideCapitanata.it, Manfredonia (Fg), 26 aprile 2026 – A 90’ dal termine della regular season, il Manfredonia avvicina la salvezza ma non ha ancora la matematica certezza della permanenza in categoria. La squadra sipontina non va oltre un pari a reti inviolate con la spensierata Fidelis Andria che gioca la sua onesta partita e riesce a non farsi superare dai garganici fin troppo remissivi e probabilmente in calo da un punto di vista atletico. Occasione sciupata da Jallow e soci che disputano un secondo tempo insufficiente per atteggiamento, determinazione e qualità di gioco senza rendersi quasi mai pericolosi e senza dare mai idea di poterla spuntare. Biancocelesti che comunque salgono a quota 40 punti in undicesima posizione, attualmente fuori dalla zona rossa ed ancora padroni del proprio destino.
Tutto in 90 minuti. Il Manfredonia, nella penultima giornata di campionato di serie D, girone H, ospita, nell’ultimo suo derby pugliese stagionale, la già salva Fidelis Andria. I sipontini chiedono strada ai federiciani per staccare il pass definitivo per la salvezza diretta. Obiettivo già raggiunto dagli ospiti che arrivano al Miramare, reduci da due vittorie di fila e dai dieci punti racimolati negli ultimi 4 match ma tutt’altro che disposti a recitare il ruolo di vittime sacrificali. Pezzella, tornato in panchina, dopo la squalifica di 4 giornate, per il suo 3-4-3, rispolvera l’usato sicuro con la formazione tipo che vede Balba e Rondinella sugli esterni e il consueto trio di attacco composto da Urain, Hernaiz e Jallow. Catalano, orfano dello squalificato Taurino, propone un 3-4-2-1 con Barberini e Tagliarino a dettare i tempi in mezzo al campo e Giorgione ed Orlandi a supporto del puntero Marquez.

Cornice pubblico di altra categoria a spingere i protagonisti in campo con circa 2000 spettatori sugli spalti. Dopo l’iniziale fase di studio tra le due compagini la partita si accende per le proteste andriesi al 9′ per un presunto tocco di mano in area sipontina, l’arbitro a due passi sorvola. Il Donia si affaccia in area ospite al 10′ con un colpo di testa di Urain che non inquadra la porta. Buona trama ospite al quarto d’ora con Giorgione che scodella in mezzo un invitante pallone per Orlandi che gira debolmente a rete e facilita la presa di Brahja. Rimostranze da parte biancoceleste al 17′ con Urain che suggerisce per Rondinella, l’esterno sipontino in piena area viene abbracciato e va giù, anche questa volta non ci sono gli estremi per il penalty secondo il direttore di gara. Fidelis pericolosa con il fendente di Orlandi al 21′ che fa la barba al palo. Il match viaggia sul filo dell’equilibrio e vive larghi tratti di stanca. La noia è interrotta da una nitida occasione per i delfini al 38′: spiovente dalla trequarti di Rondinella che trova l’avvitamento di testa di Urain centrale, Perina c’è. Al riposo si va sullo 0-0.

Catalano opta per la sostituzione di Rovere per Allushaj alla ripresa delle ostilità. Chiara occasione per i viaggianti al 3′ proprio per Allushaj che da due passi colpisce di testa ma non angola e Brahja si salva in corner. Il Donia pare contratto e preferisce non rischiare, nonostante dalle radioline arrivino risultati positivi. Giglio sottomisura al 18′ spreca da favorevole posizione calciando al volo sui piedi di Perina. Gli ultras della Fidelis abbandonano anzitempo il settore loro riservato e la Gradinata Est smette di tifare, probabilmente per un malore sugli spalti. Doppio rosso al 35′ per reciproche scorrettezze a Barberini e Babaj. Si gioca improvvisamente in un clima silenzioso con ritmi bassi e senza sussulti. Le squadre si accontentano di un pareggio scialbo e senza particolari emozioni fino al triplice fischio. Discorsi ed eventuali festeggiamenti rimandati all’ultima decisiva trasferta in quel di Acerra, dove per il Manfredonia occorrerà l’intera posta in palio per evitare lo spettro dei playout.

Tabellini:
MANFREDONIA – FIDELIS ANDRIA 0-0
MANFREDONIA: Brahja, Ceparano, Cicerelli (30’st Bonavita), Urain, Hernaiz (24’st Babaj), Balba, Giglio, Biagioni, Rondinella, Jallow (43’st Giacobbe), Spinelli. A disposizione: De Simone, De Luca, Di Maso, Carullo, Scoccola, Muscatiello. All. Pezzella
FIDELIS ANDRIA: Perina, Casiello, Ronchi, Suplja, Marquez (38’st Amoabeng), Orlandi (15’st Gatto), Barberini, Giorgione (25’st Ciracì), Tagliarino (45’st Cordova), Rovere (1’st Allushaj), Cipolletta. A disp. Sapri, Correnti, Luce, Tsioungaris. All. Catalano.
Ammoniti: Orlandi, Tagliarino, Jallow, Spinelli
Espulsi: Barberini, Babaj
Angoli: 6-2
Recupero: 0’pt, 5’st
Arbitro: sig. G. Matteo (Sala Consilina)
Assistenti: sigg. D. Patat (Tolmezzo)/ G. Scorrano (Lecce)
A cura di Antonio Monaco
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